Centinaia di migliaia in piazza San Pietro per le canonizzazioni di Acutis e Frassati
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Un fiume umano, stimato in centinaia di migliaia di fedeli, è atteso domani in piazza San Pietro per la solenne cerimonia di canonizzazione dei beati Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati. L’evento, che unisce devozione popolare e figure esemplari per le giovani generazioni, ha reso necessario un imponente dispiegamento di forze dell’ordine, il cui piano di sicurezza – come riferito dalla Questura – è scattato già nella notte. L’accesso all’area presidiata avverrà attraverso controlli meticolosi, effettuati anche con l’ausilio di metal detector di ultima generazione, per garantire lo svolgimento in totale sicurezza di un rito che richiama persone da ogni angolo del pianeta.
A presiedere la celebrazione sarà Papa Leone XIV, attorniato da un nutrito numero di porporati e vescovi: concelebrano, infatti, 36 cardinali, 270 vescovi e oltre 1700 sacerdoti. Tra la folla, un gruppo particolarmente numeroso è quello dei ventimila aderenti all’Azione Cattolica, associazione della quale Pier Giorgio Frassati – nato a Torino nel 1901 e morto prematuramente a soli 24 anni a causa di una meningite – fu un membro esemplare, noto per la sua profonda spiritualità vissuta nella quotidianità.
Sulla maestosa facciata della Basilica Vaticana, i due ritratti dei nuovi santi campeggiano a simbolo di un’eccezionalità che si fa imitabile. A sinistra, l’immagine di Frassati, immortalato in giacca e cravatta, ricorda il giovane appassionato di montagna e terziario domenicano; a destra, quella di Carlo Acutis, lo studente milanese scomparso nel 2006 a soli quindici anni per una leucemia fulminante, ritratto in una polo rossa. Due esistenze brevi ma intense, divenute modelli di santità accessibile e contemporanea.




