Frassati e Acutis proclamati santi da Leone XIV in piazza San Pietro
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Redazione Interno
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Con una solenne celebrazione presieduta sul sagrato della Basilica Vaticana, Papa Leone XIV ha iscritto nell’albo dei santi i beati Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis. Si è trattato del primo rito di canonizzazione del suo pontificato, un evento che ha richiamato in piazza San Pietro una folla di centinaia di migliaia di fedeli, giunti da diverse parti del mondo per assistere a un momento storico.
Il pontefice, pronunciando la formula ufficiale in latino, ha stabilito che i due giovani vengano «devotamente onorati tra i santi in tutta la Chiesa». Prima del rito, il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, ha ripercorso le esistenze dei nuovi santi, accomunate – sebbene in epoche diverse – da una fine prematura e improvvisa a causa di malattie fulminanti. Le loro reliquie sono state portate all’altare in segno di venerazione.
Le vite di Acutis e Frassati, come emerso dai racconti dei postulatori presenti alla cerimonia, sono state indicate dal Papa come modelli di virtù per le giovani generazioni. Pur nella loro brevità, infatti, le loro esistenze sono state caratterizzate da una fede profonda, vissuta con gioia e concretezza, trasformando il quotidiano in un percorso di santità attraverso la carità e l’uso positivo delle proprie passioni.




