Il rallentamento dell'auto elettrica causa 7.600 licenziamenti in ZF
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Redazione Economia
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Il percorso verso la mobilità a zero emissioni, che sembrava inarrestabile, mostra oggi tutta la sua imprevedibilità. ZF Friedrichshafen, pilastro della componentistica automotive, ha svelato un piano di ristrutturazione che avrà un impatto devastante sull'occupazione. Il gruppo eliminerà 7.600 posti di lavoro nella divisione Powertrain Technology, il settore che paradossalmente doveva essere il fulcro dello sviluppo futuro.
Il crollo della domanda di veicoli elettrici
Questi tagli, da completare entro il 2030, sono la risposta diretta a un mercato che non cresce ai ritmi previsti. La domanda di veicoli elettrificati non decolla come pronosticato, complice lo sviluppo troppo lento dell'infrastruttura di ricarica e le incertezze dei consumatori.
Una crisi che colpisce il cuore della transizione
L'operazione si inserisce in un contesto industriale teso, dove molti attori stanno rivedendo le proprie strategie. La decisione di ZF, che coinvolge proprio il comparto delle propulsioni elettrificate, segna il crollo di un ambizioso progetto di riconversione. L'azienda, schiacciata da costi di sviluppo elevatissimi e da una concorrenza agguerrita, contrae così drasticamente le sue attività in questo campo.
L'accordo per salvare la divisione
A guidare questa fase delicata è Matthias Miedreich, nuovo leader del colosso tedesco. Grazie a un accordo con i rappresentanti dei dipendenti, si è scongiurata la cessione o la chiusura della divisione. La "Divisione E", questo il suo nome interno, rimarrà parte di ZF, sebbene con un organico fortemente ridimensionato.
Un sintomo della crisi sistemica tedesca
Quello della ZF non è un caso isolato, ma il sintomo più evidente di una crisi che sta investendo l'intero settore automotive in Germania. Costruttori e fornitori, alle prese con costi proibitivi e un quadro macroeconomico instabile, rivedono i piani. Il sogno di un'industria completamente elettrificata si infrange contro la realtà, lasciando spazio a un futuro più incerto e complesso del previsto.




