GameStop prepara un’offerta per eBay, la sfida di Cohen a un colosso da 100 miliardi
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Redazione Economia
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Non capita tutti i giorni che un’azienda dal valore di circa 11 miliardi di dollari, come GameStop alla chiusura di venerdì, provi a mettere le mani su un gigante del commercio elettronico quale eBay. Eppure, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, sarebbe proprio questo il piano che Ryan Cohen, amministratore delegato del celebre retailer di videogiochi e oggetti da collezione, sta coltivando in gran segreto. L’indiscrezione, sebbene ancora priva di conferme ufficiali, assume i contorni di una manovra ardita: l’offerta, che potrebbe essere presentata già entro la fine del mese, rappresenterebbe il primo vero tassello di una strategia volta a trasformare GameStop – storicamente legato al mercato fisico dei giochi – in una holding dal valore superiore ai 100 miliardi di dollari.
Una partecipazione silenziosa nel capitale di eBay
Secondo le fonti citate dal quotidiano finanziario, la società guidata da Cohen avrebbe costruito con discrezione una partecipazione nel capitale di eBay, una mossa che spesso precede le grandi operazioni di take-over. Non si tratta, va detto, di una classica scalata ostile; piuttosto, il management di GameStop sembra voler giocare d’anticipo, accumulando quote per legittimare un’offerta che, per dimensioni, apparirebbe a prima vista sproporzionata. La capitalizzazione di eBay, va ricordato, supera abbondantemente i 25 miliardi di dollari, ma Cohen – già noto per le sue incursioni nel board di altre società – punterebbe su una struttura finanziaria complessa, con finanziatori pronti a sostenere l’operazione.
L’ambizione di un colosso nato dal retail di nicchia
Chi ha seguito la parabola di GameStop negli ultimi anni sa bene che l’azienda non è più soltanto il negozio di periferia dove acquistare l’ultima console. Dopo la tempesta delle cosiddette “meme stock” e una ridefinizione del modello distributivo, Cohen ha spinto verso l’e-commerce e il collezionismo digitale. Ora, con eBay nel mirino, l’obiettivo sembra chiaro: assorbire una piattaforma che gestisce milioni di transazioni tra privati e professionisti, integrandola con l’attuale mercato di videogiochi usati, carte da gioco e memorabilia. L’operazione, se riuscisse, creerebbe un soggetto in grado di competere non più solo nell’intrattenimento, ma nel più vasto universo della compravendita online.
Le tempistiche e i rischi dell’acquisizione
Il Wall Street Journal parla di una finestra temporale ristretta: l’offerta potrebbe materializzarsi nelle prossime settimane, forse addirittura prima della fine di maggio. Naturalmente, la differenza di capitalizzazione tra le due società – circa 11 miliardi per GameStop contro una valutazione di eBay che storicamente supera i 20-30 miliardi – rende l’affare tecnicamente complesso. Serviranno partner finanziari, debito o una combinazione di entrambi. Nessuna banca d’affari è stata ancora nominata ufficialmente, ma gli analisti scommettono su un pool di investitori già caldeggiati da Cohen. La notizia, se confermata, rappresenterebbe una delle acquisizioni più controverse del decennio: un “pesce piccolo” che prova a ingoiare uno più grande, sfidando ogni pronostico di mercato.




