Calabria e Sud Italia agli ultimi posti in Europa per occupazione: i dati Eurostat
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Redazione Interno
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Mentre l’Europa registra una media del 70,8% nel tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni, il Sud Italia arranca, con la Calabria che si colloca addirittura al penultimo posto nella classifica Ue, superando di misura solo la Guyana francese. I numeri Eurostat del 4° trimestre 2024, infatti, assegnano alla regione un misero 44,8%, con un aumento di appena 0,2 punti rispetto all’anno precedente. Un dato che, seppure in lieve miglioramento, conferma un divario strutturale difficile da colmare, considerando che il resto del Paese si attesta al 62,2%, già ben al di sotto della media continentale.
Non va meglio per Campania, Sicilia e Puglia, anch’esse fanalini di coda in Europa, dove la disoccupazione e la carenza di opportunità lavorative continuano a essere piaghe endemiche. Le cause sono note: un’offerta formativa spesso inadeguata alle esigenze del mercato, il ritardo nell’innovazione tecnologica, una burocrazia asfissiante e la persistenza di fenomeni illegali che scoraggiano gli investimenti. A ciò si aggiunge lo spopolamento, con i giovani costretti a cercare fortuna altrove, e un progressivo invecchiamento della popolazione che riduce ulteriormente la forza lavoro attiva.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Antonio Iannone, esponente di Fratelli d’Italia, ha attaccato duramente il centrosinistra campano, accusandolo di aver fallito dopo un decennio di governo: "Mentre l’Italia cresce grazie all’esecutivo Meloni, la Campania ristagna, avvicinandosi ai livelli della Guyana francese". Un’affermazione che, al di là delle polemiche, riflette una realtà innegabile: il Mezzogiorno fatica a tenere il passo non solo con il Nord Italia, ma con gran parte dell’Europa.




