Piaggio, nei primi nove mesi del 2025 calano vendite e utile
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Redazione Economia
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Il gruppo Piaggio, rinomato produttore italiano di veicoli, ha chiuso i primi nove mesi del 2025 registrando un sensibile calo delle performance economiche e commerciali, un dato che riflette le difficoltà di un mercato globale in affanno. Al trenta settembre, la società ha venduto complessivamente 346.500 veicoli in tutto il mondo, una cifra che segna un decremento dell’8,8% se paragonata alle 380.000 unità consegnate nello stesso arco temporale del 2024. Questo rallentamento nelle consegne, che si inserisce in un contesto di contrazione generale dei consumi, ha avuto un impatto diretto e significativo sui ricavi consolidati, scesi a 1.204,4 milioni di euro con un calo dell’11,3% rispetto ai 1.357,2 milioni di euro dell’anno precedente.
Un utile netto quasi dimezzato
La contrazione dei ricavi ha inevitabilmente influito sulla redditività del gruppo, la quale appare quasi dimezzata. L’utile netto, infatti, si è attestato a 31,7 milioni di euro, un risultato che rappresenta un pesante calo del 49% se confrontato con i 62,2 milioni messi a segno nei primi nove mesi del 2024. A risentire del contesto negativo sono stati anche i margini operativi: l’Ebitda si è contratto a 201 milioni di euro, mentre l’Ebit, ovvero il risultato operativo, è sceso a 85,2 milioni. Nonostante questo scenario complesso, gli investimenti del gruppo sono rimasti sostenuti e sostanzialmente stabili, mantenendosi al di sopra della soglia dei 100 milioni di euro, a testimonianza di una strategia industriale che non intende fermarsi.
Lo scenario competitivo e le dichiarazioni del CEO
Il mercato globale delle due ruote, nel quale Piaggio è storicamente un attore di primo piano, sta vivendo una fase di trasformazione profonda, caratterizzata da una concorrenza asiatica sempre più agguerrita che propone modelli, soprattutto scooter, di qualità crescente e a prezzi estremamente competitivi. A questo si aggiungono fattori geopolitici, come l’impatto dei dazi statunitensi, che hanno ulteriormente complicato il quadro operativo. Commentando questi risultati, resi noti durante lo svolgimento dell'Eicma, il salone milanese del settore, l’amministratore delegato Michele Colaninno ha affermato: “Nonostante sia ancora complicato fare delle precise previsioni riguardo al futuro prossimo, sono confermate le strategie di prodotto di lungo periodo nella mobilità leggera delle due ruote, nei veicoli commerciali e nella robotica avanzata”. Colaninno ha sottolineato l’impegno nel coniugare sviluppo e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare il valore dei marchi del gruppo nei diversi mercati.
Le strategie di risposta e la presenza in Asia
Proprio per far fronte alle pressioni competitive e alle turbolenze di mercato, Piaggio sta perseguendo con determinazione una strategia di internazionalizzazione che punta a bilanciare le difficoltà in alcune aree geografiche con lo sviluppo in altre. Se da un lato la concorrenza asiatica fa sentire il suo peso, dall’altro il gruppo italiano sta a sua volta rafforzando la propria presenza in quel continente, un mercato in forte espansione. In questa direzione si inserisce, ad esempio, il potenziamento della rete distributiva nelle Filippine, un’azione mirata a consolidare la footprint in una regione economicamente dinamica e a catturare una fetta di una domanda in crescita, cercando di contrastare la penetrazione dei competitor locali proprio nel loro cortile di casa.




