Slalom olimpico, Saccardi decimo nella prima manche. McGrath davanti, out Vinatzer

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La nevicata fitta che avvolge Bormio, e che sta mettendo a dura prova la tenuta della pista Stelvio, non ha risparmiato le speranze azzurre nella prima manche dello slalom speciale maschile valido per il programma di Milano Cortina 2026. Se per la squadra elvetica, che già aveva collezionato podi in tutte le gare fin qui disputate, l’attesa è per un recupero di Loïc Meillard, secondo a soli cinquantanove centesimi dal leader a sorpresa, lo statunitense Atle Lie McGRath, il copione per l’Italia si è tinto di amaro. La scivolata dopo appena sei secondi di Alex Vinatzer, l’uomo dei podi iridati e delle speranze di medaglia, ha gelato i tifosi, un’uscita dolorosa avvenuta nei pressi di una doppia poco dopo il primo intermedio che ha messo in mostra tutte le difficoltà del tracciato -2. Non è andata meglio a Tommaso Sala e a Tobias Kastlunger, giunto sì al traguardo ma con un’inforcata in un passaggio precedente che ne ha inficiato la prestazione, decretando di fatto l’eliminazione di tre dei quattro portacolori.

In questo scenario di bandiere abbattute, ha brillato la stella di Tommaso Saccardi. Il ventiquattrenne, presentatosi al cancelletto con il pettorale numero trentasette, ha letteralmente imbrigliato la furia degli elementi -1. La sua discesa, un crescendo di precisione su un manto rovinato e traditore, gli ha regalato il decimo tempo in 58.37, un’impresa resa ancor più pregevole dal fatto di essere l’unico italiano ad aver completato la prova. Per lui, mai a punti in Coppa del Mondo, si tratta di una vera e propria consacrazione olimpica, un jolly pescato nel mazzo più difficile che rilancia il nome dell’Italia in una specialità che sembrava aver voltato le spalle ai colori azzurri. La sua prestazione, pulita e gagliarda, è il controcanto silenzioso ai favori del pronóstico e alle cadute dei più accreditati.

La classifica provvisoria, al termine dello scorrimento dei primi trenta, vede McGRath in testa con un vantaggio considerevole, quasi un muro di cinquantanove centesimi, appunto, su Meillard. A completare una top-10 che profuma di rimonta, il terzo posto dell’austriaco Gstrein a novantaquattro centesimi, seguito dal norvegese Haugan e dal belga Marchant, mentre il sempreverde Kristoffersen paga un ritardo di un secondo e cinquanta. Più staccati Schwarz e Noel, settimi a pari merito. Per i colori rossocrociati, oltre al già citato Meillard, resiste in ottava posizione Tanguy Nef, a due secondi abbondanti, in attesa che i migliori interpreti della specialità, coloro che hanno chiuso la prima manche, scaldino i motori in vista della seconda discesa.

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