Roma, l'ippodromo delle Capannelle passa alla gestione Marsicana in attesa del bando europeo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una pagina si è voltata per l'ippodromo delle Capannelle, che dopo un ventennio si appresta a cambiare gestione. Il passaggio di consegne, sancito da un sopralluogo tecnico cui hanno preso parte i vertici di Roma Capitale e i rappresentanti del gestore uscente, segna la fine del rapporto con Hippogroup e l'inizio di una fase transitoria, sebbene ufficiale. Ad assumerne le redini, fino al termine del prossimo anno, sarà la società Marsicana, realtà già operante nel settore ippico e nello specifico nell'impianto di Tagliacozzo, scelta dall'amministrazione capitolina per garantire continuità alla storica struttura.

Una soluzione provvisoria in attesa della gara europea

L’affidamento, formalizzato con una determina dirigenziale, rappresenta una soluzione ponte, necessaria ad assicurare il funzionamento dell'impianto mentre si attende l'espletamento del bando europeo per la concessione definitiva, un percorso complesso che richiederà i suoi tempi. La Marsicana, dunque, si troverà ad amministrare l'ippodromo per l'intero arco del 2026, gestendo l'ordinaria attività e la programmazione delle corse, in un periodo cruciale di transizione. La consegna materiale delle chiavi, attesa per la metà di gennaio, costituirà l'atto finale di questo avvicendamento, chiudendo simbolicamente un'epoca.

Le dichiarazioni dell'assessore Onorato

A dare l'annuncio ufficiale è stato l'assessore allo Sport, ai Grandi Eventi, al Turismo e alla Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, il quale, nel commentare la decisione, ha sottolineato come con la pubblicazione dell'atto si sia "scritta una pagina di storia per l’impiantistica sportiva del Comune di Roma". Onorato ha poi aggiunto, riferendosi al lavoro svolto con il sindaco Roberto Gualtieri, di aver "lavorato tanto per trovare una soluzione", espressione di un impegno che mira a superare le criticità pregresse e a proiettare la struttura verso un futuro più stabile. Le sue parole tracciano un bilancio di un percorso amministrativo non semplice, volto a sciogliere un nodo di lunga data.

Uno sguardo al futuro della struttura

L'operazione, nel suo insieme, disegna una roadmap precisa: la gestione temporanea affidata a un soggetto del settore deve servire a mantenere vivo e funzionante un impianto simbolo, evitando il rischio di un suo deterioramento o di una chiusura, in attesa che la procedura comunitaria indichi il concessionario per gli anni a venire. È una scelta che punta a tutelare non solo l'infrastruttura in sé, ma l'intero indotto economico e sportivo che ruota attorno alle corse dei cavalli nella capitale, un mondo che coinvolge addetti ai lavori, appassionati e comparti economici collegati. La speranza, implicita nella mossa dell'amministrazione, è che questo interregno consenta di preparare il terreno per un rilancio strutturato e di lungo periodo, fondato sulle regole della trasparenza e della competizione europea.

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