Ior, Marina Natale nuovo membro del Consiglio di Sovrintendenza
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Redazione Economia
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Un nuovo ingresso di peso nel Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione: da oggi, 8 luglio, Marina Natale entra ufficialmente a far parte dell’organo che definisce gli indirizzi strategici e vigila sull'operato dell'istituto finanziario della Santa Sede. La notizia, diffusa dallo Ior stesso attraverso un comunicato, porta ai vertici della cosiddetta banca vaticana una figura di spicco del panorama finanziario italiano, con una carriera ultra trentennale alle spalle e un profilo di indubbio rilievo internazionale.
Un curriculum di altissimo profilo
La carriera di Marina Natale, come si legge nella nota ufficiale, è iniziata nel lontano 1988 in Credito Italiano, per poi svilupparsi lungo un percorso che l'ha vista protagonista di alcune delle operazioni che hanno ridisegnato il sistema bancario europeo.
Dal 1997 ha assunto la responsabilità dell'area M&A e Business Development, guidando per oltre un decennio le fusioni e acquisizioni che hanno portato, tra l'altro, alla creazione di UniCredito Italiano, all'acquisizione di HVB e alla fusione con Capitalia, senza dimenticare lo sviluppo della piattaforma finanziaria nell'Europa orientale.
Nel 2008 ha coordinato la creazione della piattaforma europea di private banking del gruppo e, dal 2009 al 2017, è stata membro dell'Executive Management Committee di UniCredit, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità come Chief Financial Officer e Vicedirettore Generale.
Un'esperienza di vertice che l'ha poi portata, dal 2017 al 2023, a guidare in qualità di Amministratore Delegato e Direttore Generale AMCO – Asset Management Company, la società partecipata dal Ministero dell'Economia specializzata nella gestione dei crediti deteriorati, contribuendone alla crescita come principale operatore italiano del settore.
Il ruolo strategico nello Ior
L'ingresso di Marina Natale nel Consiglio di Sovrintendenza si inserisce in un preciso percorso di rafforzamento della governance dell'Istituto, che ha già visto recentemente la nomina di François Pauly alla presidenza del Consiglio stesso e l'uscita di scena di Jean-Baptiste de Franssu, che aveva guidato lo Ior per dodici anni.
Il Consiglio di Sovrintendenza è l'organo deputato a definire le linee strategiche e le politiche dell'Istituto, sovrintendendo al rispetto delle stesse: un ruolo di fondamentale importanza per un ente che, come unico autorizzato a svolgere professionalmente attività finanziaria nello Stato della Città del Vaticano, gestisce servizi bancari e di investimento per oltre 12.000 clienti in più di 110 Paesi, in stretta aderenza con la missione della Chiesa cattolica.
Attualmente, Natale ricopre anche la carica di Presidente del CdA di Cherry Bank ed è consigliere di ERG e Nexi, a testimonianza di un profilo professionale di assoluto prestigio nel panorama corporate italiano.
Il benvenuto del presidente Pauly
Ad accogliere la nuova consigliera è stato il presidente François Pauly, il quale ha sottolineato come le "esperienze di alto profilo e le competenze di leadership maturate ai vertici del sistema bancario e finanziario europeo consentiranno all'Istituto di proseguire nel percorso di rafforzamento della propria governance e di ulteriore sviluppo delle proprie linee strategiche".
Un'approvazione che non lascia spazio a dubbi: l'ingresso della manager rappresenta un "importante contributo al perseguimento degli obiettivi dello Ior, nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e integrità che orientano l'azione dell'Istituto al servizio della Santa Sede e della Chiesa nel mondo".
Con questa nomina, dunque, lo Ior mette a segno un ulteriore tassello nel suo disegno di rinnovamento e consolidamento, scegliendo una professionista che vanta competenze trasversali in ambito strategico, finanziario e di governance, maturate anche in complesse operazioni straordinarie e in processi di trasformazione aziendale.




