Gattuso e la battuta su Cannavaro: "Che culo che hai, ti metti il gel e..."
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Redazione Sport
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L'atmosfera a Coverciano, dove la nazionale italiana di calcio si prepara all'impegno con l'Estonia, è stata interrotta da un momento di leggerezza, per nulla scontato considerando la pressione che grava sulla squadra azzurra per la qualificazione al Mondiale. Gennaro Gattuso, durante la consueta conferenza stampa, ha infatti dato vita a un siparietto spontaneo quando un giornalista gli ha rivolto una domanda riguardante Fabio Cannavaro e il suo nuovo incarico come commissario tecnico della nazionale dell'Uzbekistan. "L'ho chiamato ieri, gli ho fatto l'in bocca al lupo", ha esordito Rino, per poi svelare il cuore della loro conversazione con una battuta che ha strappato più di un sorriso: "Gli ho detto 'Che culo che hai'. Ti metti il gel e...", lasciando la frase volutamente in sospeso, come a sottintendere un percorso professionale invidiabile, segnato da una fortunata combinazione di circostanze.
Il contesto: l'Italia ai raggi X e le panchine d'oro
Quella di Gattuso, seppur espressa in tono scherzoso, fotografa una situazione reale e piuttosto curiosa del calcio mondiale. Mentre il destino dell'Italia nel prossimo campionato del mondo è ancora tutto da scrivere, con la spada di Damocle dei playoff che incombe, due tecnici italiani hanno invece già assicurato la propria partecipazione alla massima kermesse. Da una parte c'è Carlo Ancelotti, che guiderà il Brasile, dall'altra proprio Fabio Cannavaro, recentemente annunciato alla guida dell'Uzbekistan, formazione che ha centrato l'obiettivo qualificazione. È questo, in effetti, il dato che ha colpito Gattuso: la possibilità per un allenatore di approdare a una nazionale già qualificata, un lusso che pochi si possono permettere, evitando così il logorante iter delle qualificazioni.
L'analisi: il valore di un ingaggio milionario
A confermare le impressioni di Gattuso, seppur con un linguaggio più tecnico, è stato il giornalista Giancarlo Padovan, intervenuto ai microfoni di Radio Napoli Centrale. Padovan ha spiegato come l'Uzbekistan presentasse per Cannavaro "due grandi vantaggi: i soldi e il fatto di essere già qualificato per i Mondiali". Un'attrazione, ha precisato, "troppo forte" per essere rifiutata, che garantisce al tecnico non solo una lauta ricompensa economica ma anche un'esperienza internazionale di prestigio, a prescindere dall'esito della fase finale del torneo. L'orizzonte per Cannavaro, del resto, non si limita al solo Mondiale, ma include anche la Coppa d'Asia, un palcoscenico dove le ambizioni della squadra potrebbero essere ancor più concrete.
I numeri: il contratto e la classifica degli stipendi
Alle spalle di questa scelta ci sono, inevitabilmente, anche cifre importanti. L'accordo che lega Fabio Cannavaro alla federazione uzbeka ha un valore di quattro milioni di euro per ogni stagione, una somma che proietta l'ex capitano azzurro direttamente nella ristretta cerchia dei dieci commissari tecnici più pagati al mondo. Questo ingresso nella classifica degli stipendi più alti, un dettaglio non secondario, completa il quadro di un'operazione che unisce l'opportunità sportiva a una solida garanzia economica, rendendo la battuta di Gattuso non solo uno sfogo amichevole ma anche un'osservazione fondata su dati di fatto tangibili.




