Morte Fakir, scontri nella notte in centro a Bologna: in fiamme due auto del Comune

Morte Fakir, scontri nella notte in centro a Bologna: in fiamme due auto del Comune
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la Repubblica INTERNO

Poco dopo la mezzanotte c’erano ancora un centinaio di antagonisti a fronteggiare la polizia. Una guerriglia in pieno centro a Bologna durata ore dove è volato di tutto: sedie dei dehors in via Ugo Bassi, cartelli stradali e transenne dei cantieri divelti. E dove sono state incendiate due auto di servizio del Comune parcheggiate vicino a Palazzo d’Accursio. Il primo bilancio, oltre ai danni e a… (la Repubblica)

Ne parlano anche altre testate

“Noi come famiglia ci dissociamo completamente dagli scontri e dai disordini avvenuti”. La famiglia nominerà un consulente per seguire l'autopsia convinta che il 42enne potesse essere salvato. (RaiNews)

«Inaccettabile» scrive sui social, riferendosi all’accaduto. Il giorno dopo la guerriglia urbana degli antagonisti contro i poliziotti — 64 i feriti tra gli agenti — e il centro storico devastato per la morte di Abderrhaim Fakir, quando Bologna si sveglia con ancora nell’aria l’odore acre dei lacrimogeni, interviene la premier Giorgia Meloni. (la Repubblica)

Il suo cuore batteva ancora, quando hanno iniziato a rianimarlo, ma era morto, in seguito a un controverso arresto di polizia, quando il dottore è arrivato. Abderrhaim Fakir era ancora vivo quando i quattro volontari della Croce Rossa hanno chiamato il 118 per chiedere consigli su come agire ed avere un medico sul posto. (La Stampa)

Bologna dopo il presidio per Fakir, danni e polemiche: 50 feriti tra le forze dell’ordine. La diretta

Ma poi con l’arrivo un centinaio tra antagonisti e collettivi, la piazza è stata aizzata al grido di “assassini” e “via lo scudo penale”, scandendo “tutto il mondo odia la polizia”. In migliaia al presidio in piazza Nettuno, dopo l’invito del sindaco Matteo Lepore. (Il Resto del Carlino)

Sta male, si lamenta, chiede aiuto, urla di chiamare un’ambulanza e la polizia. Due agenti arriveranno in effetti circa un’ora dopo, ma non sono —… (la Repubblica)

nel registro degli indagati il nome della persona a cui il fatto è attribuito, non appena emergono indizi a suo carico. Come abbiamo detto, però, nel caso di Fakir la procura di Bologna ha seguito una procedura diversa. (Pagella Politica)