Meloni: “Violenza inaccettabile. “Irresponsabile chi alimenta la rabbia”. Centrodestra e Azione contro Lepore
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– “Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le forze dell’ordine”. La premier Giorgia Meloni commenta così, sui social, gli scontri seguiti alla manifestazione per “chiedere verità e giustizia” ed esprimere vicinanza alla famiglia del 42enne morto domenica durante un intervento della polizia al Pilastro, popolare quartiere della città. (Il Resto del Carlino)
La notizia riportata su altri media
La strada è stata spianata mano mano alla tensione, che alla fine è sfociata negli scontri con la polizia, che si è servita anche di idranti (video) per disperdere la folla . In migliaia al presidio in piazza Nettuno, dopo l’invito del sindaco Matteo Lepore. (Il Resto del Carlino)
Si procede per il reato di omicidio colposo, anche in vista degli accertamenti che saranno disposti. Non sono invece iscritti altri cittadini che si vedono nella scena, nel filmato girato da un residente. (RaiNews)
“Noi come famiglia ci dissociamo completamente dagli scontri e dai disordini avvenuti”. La famiglia nominerà un consulente per seguire l'autopsia convinta che il 42enne potesse essere salvato. (RaiNews)

Dall'arresto nel 2001 da minorenne per detenzione di stupefacenti a quello del 2004 nell'ambito di un'operazione della Dda di Bologna per traffico di droga, passando per la denuncia del 2005 per lo stesso reato, l'arresto del 2019 per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio e quello del 2022 per lesioni personali. (Il Giornale d'Italia)
È finita la guerriglia urbana, ma non quella politica. Bologna rimane ancora epicentro delle polemiche dopo la morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne di origini marocchine deceduto dopo un intervento di due poliziotti (che sono «sconvolti», dice il loro legale) e quattro sanitari della Croce Rossa. (Avvenire)
La guerriglia a Bologna fino a notte fonda dopo la manifestazione per Fakir, morto ammanettato. Devastazioni in centro città, data alle fiamme un’auto del comune. Lancio di oggetti e bombe carta. La nipote di Fakir: ci dissociamo dagli scontri. (Tv2000)




