Il presidente del 118: "Con un medico Fakir si sarebbe salvato"
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“Noi come famiglia ci dissociamo completamente dagli scontri e dai disordini avvenuti”. La nipote di Fakir condanna gli scontri. “Quelle scene non c'entrano con la ricerca della verità. Ci dissociamo”. La famiglia nominerà un consulente per seguire l'autopsia convinta che il 42enne potesse essere salvato. “Bastava che con i soccorritori ci fosse un medico”, sostiene Mario Balzanelli, presidente della società italiana. (RaiNews)
Ne parlano anche altri giornali
Dall'arresto nel 2001 da minorenne per detenzione di stupefacenti a quello del 2004 nell'ambito di un'operazione della Dda di Bologna per traffico di droga, passando per la denuncia del 2005 per lo stesso reato, l'arresto del 2019 per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio e quello del 2022 per lesioni personali. (Il Giornale d'Italia)
Sono le nove e mezza di domenica mattina quando la signora Parveen Akhrar, 72 anni, vede dalla finestra di casa sua, al primo piano di via Italo Svevo, Abderrahim Fakir prima seduto sotto un albero poi sulle scale del cortile e infine sdraiato a terra. (la Repubblica)
Abderrhaim Fakir era ancora vivo quando i quattro volontari della Croce Rossa hanno chiamato il 118 per chiedere consigli su come agire ed avere un medico sul posto. Il suo cuore batteva ancora, quando hanno iniziato a rianimarlo, ma era morto, in seguito a un controverso arresto di polizia, quando il dottore è arrivato. (La Stampa)

Morte Fakir, Meloni: “Ingiustificabile violenza contro le forze dell’ordine” (Tv2000)
Lepore si dimetta (Secolo d'Italia)
La premier interviene dopo la morte del 42enne di origini marocchine e i disordini alla manifestazione: «Quanto è accaduto è inaccettabile». Il sindaco Lepore: «C'erano due piazze, una non rappresenta la città». (Avvenire)




