Bologna, Conte: accertare verità su Fakir, inammissabili attacchi agli agenti in piazza
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Roma, 21 lug. – Sulla vicenda di Fakir è necessario fare luce, la politica dovrebbe lasciare che la magistratura faccia il proprio lavoro, ma non sono giustificabili attacchi alle forze dell’ordine come quelli avvenuti ieri sera in piazza a Bologna. Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte: “C’è un fatto: Fakir è morto, aveva una crisi psichiatrica. Quelle immagini ci addolorano. Bisogna andare fino in fondo, la politica dovrebbe lasciare che la magistratura faccia tutti gli accertamenti possibili. (Askanews)
La notizia riportata su altre testate
È finita la guerriglia urbana, ma non quella politica. Bologna rimane ancora epicentro delle polemiche dopo la morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne di origini marocchine deceduto dopo un intervento di due poliziotti (che sono «sconvolti», dice il loro legale) e quattro sanitari della Croce Rossa. (Avvenire)
Dall'arresto nel 2001 da minorenne per detenzione di stupefacenti a quello del 2004 nell'ambito di un'operazione della Dda di Bologna per traffico di droga, passando per la denuncia del 2005 per lo stesso reato, l'arresto del 2019 per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio e quello del 2022 per lesioni personali. (Il Giornale d'Italia)
Morte Fakir, Meloni: “Ingiustificabile violenza contro le forze dell’ordine” (Tv2000)

Gli agenti hanno 23 e 28 anni, uno è in licenza programmata, l'altro in malattia con 12 giorni di prognosi per i morsi ricevuti (Open)
Da un lato le indicazioni per le forze dell'ordine, dall'altro il funzionamento del sistema di allerta del 118 e le procedure dei soccorritori. (la Repubblica)
Il suo cuore batteva ancora, quando hanno iniziato a rianimarlo, ma era morto, in seguito a un controverso arresto di polizia, quando il dottore è arrivato. Abderrhaim Fakir era ancora vivo quando i quattro volontari della Croce Rossa hanno chiamato il 118 per chiedere consigli su come agire ed avere un medico sul posto. (La Stampa)




