Nel video sulla morte di Fakir i poliziotti sembrano violare le linee guida

Nel video sulla morte di Fakir i poliziotti sembrano violare le linee guida
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
Radio Popolare INTERNO

La morte di Abderrahim Fakir a Bologna durante un fermo di polizia. Oggi ha parlato ancora la nipote, Yossra Fakir, al Senato: “Quello che è successo non può essere ridotto a errore o fatalità ed è giusto chiedersi il perché.” L’indagine della procura prosegue, nonostante l’iscrizione nel nuovo registro separato. Una svolta potrebbe arrivare dall’acquisizione delle linee guida del Viminale per il contenimento dei cosiddetti “soggetti non collaborativi”. (Radio Popolare)

Se ne è parlato anche su altri media

Bologna non merita questo. Non accettiamo che la memoria di mio zio venga macchiata da questi fatti. (Il Gazzettino)

Gli agenti hanno 23 e 28 anni, uno è in licenza programmata, l'altro in malattia con 12 giorni di prognosi per i morsi ricevuti (Open)

Roma, 21 lug. - Sulla vicenda di Fakir è necessario fare luce, la politica dovrebbe lasciare che la magistratura faccia il proprio lavoro, ma non sono giustificabili attacchi alle forze dell'ordine come quelli avvenuti ieri sera in piazza a Bologna (Il Sole 24 ORE)

Informativa, Bignami: "Tutti vogliamo la verità. Ma la sinistra è allergica alle divise e continua a fare da paravento ai centri sociali" (video)

Da un lato le indicazioni per le forze dell'ordine, dall'altro il funzionamento del sistema di allerta del 118 e le procedure dei soccorritori. (la Repubblica)

Un’informativa urgente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sulla morte di Abderrahim Fakir. Il Pd e i 5Stelle, all’indomani della guerriglia scatenata a Bologna dalla piazza che chiedeva “verità e giustizia”, vanno all’attacco per chiedere lumi sulla morte del 43enne di origine marocchina durante un intervento delle forze dell’ordine. (Secolo d'Italia)

Due agenti arriveranno in effetti circa un’ora dopo, ma non sono —… Sono le nove e mezza di domenica mattina quando la signora Parveen Akhrar, 72 anni, vede dalla finestra di casa sua, al primo piano di via Italo Svevo, Abderrahim Fakir prima seduto sotto un albero poi sulle scale del cortile e infine sdraiato a terra. (la Repubblica)