In piazza per Fakir: quella marea di persone che non si vuole vedere
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Li chiamano «criminali» o «antagonisti» per marcare la distanza. Ma in piazza Nettuno, a Bologna non c’erano solo «quelli dei centri sociali». C’erano migliaia di cittadini per chiedere giustizia per Abderrahim Fakir, le stesse persone che durante la settimana frequentano l’università e i lunedì tornano in ufficio. «Siamo i giovani che hanno bloccato tutto (durante le piazze per Gaza, ndr), che hanno sconfitto il governo Meloni, siamo gli studenti, siamo i lavoratori che si organizzano per lottare contro la militarizzazione dei quartieri, la repressione del dissenso, contro il razzismo, la remigrazione. (Domani)
Ne parlano anche altre testate
Abderrhaim Fakir era ancora vivo quando i quattro volontari della Croce Rossa hanno chiamato il 118 per chiedere consigli su come agire ed avere un medico sul posto. È possibile stabilirlo con buona approssimazione incrociando la sequenza tem… (La Stampa)
Questi due temi il lavoro di indagine che la Procura di Bologna sta portando avanti sul caso di Abderrahim Fakir, in attesa di un accertamento che sarà determinante, l'autopsia, che dovrà dire come e perché è morto il 42enne marocchino il 19 luglio sull'a… (la Repubblica)
La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. (Radio RTL 102.5)

Il procedimento è stato inserito nel modello 45-bis, un registro separato introdotto da un decreto-legge sulla sicurezza approvato a febbraio. Di norma, quando indaga su un possibile reato, il pubblico ministero (Pagella Politica)
Sono le nove e mezza di domenica mattina quando la signora Parveen Akhrar, 72 anni, vede dalla finestra di casa sua, al primo piano di via Italo Svevo, Abderrahim Fakir prima seduto sotto un albero poi sulle scale del cortile e infine sdraiato a terra. (la Repubblica)
È il bilancio della manifestazione di lunedì sera a Bologna in solidarietà di Abderrahim Fakir, il 42enne di origini marocchine morto il 19 luglio durante un intervento delle forze dell'ordine nel quartiere Pilastro del capoluogo emiliano. (Il Messaggero)




