Meloni condanna la «violenza ingiustificabile» contro la polizia a Bologna. E FdI rilancia il ddl contro i risarcimenti
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La premier interviene dopo la morte del 42enne di origini marocchine e i disordini alla manifestazione: «Quanto è accaduto è inaccettabile». Il sindaco Lepore: «C'erano due piazze, una non rappresenta la città». L'Anm denuncia «messaggi d'odio» ai magistrati dopo la sentenza a Roggero. E Fratelli d'Italia frena la Lega sulla legittima difesa È finita la guerriglia urbana, ma non quella politica. Bologna rimane ancora epicentro delle polemiche dopo la morte di Abderrahim Fakir, il quarantaduenne di origini marocchine deceduto dopo un intervento di due poliziotti (che sono «sconvolti», dice il loro legale) e quattro sanitari della Croce Rossa. (Avvenire)
Se ne è parlato anche su altri media
Ci dissociamo”. La nipote di Fakir condanna gli scontri. (RaiNews)
Ma poi con l’arrivo un centinaio tra antagonisti e collettivi, la piazza è stata aizzata al grido di “assassini” e “via lo scudo penale”, scandendo “tutto il mondo odia la polizia”. La strada è stata spianata mano mano alla tensione, che alla fine è sfociata negli scontri con la polizia, che si è servita anche di idranti (video) per disperdere la folla . (Il Resto del Carlino)
Bologna non merita questo. «Noi, come famiglia, ci discostiamo completamente dai disordini avvenuti dopo l'intervento in piazza. (Il Gazzettino)

La premier Giorgia Meloni interviene sui social: "Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. (Radio RTL 102.5)
Se sul posto fosse subito giunto un medico, "con grande probabilità Abderrahim Fakir, morto a Bologna durante un intervento delle forze dell'ordine, si sarebbe potuto salvare". (RaiNews)
Come descriverebbe Fakir Abderrahim? (Vanity Fair Italia)




