Influenza stagionale, il medico di famiglia: «Febbre alta e sintomi gastrointestinali, no agli antibiotici autonomi»
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Redazione Salute
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Con l’avvicinarsi delle festività, scenario tradizionale di incontri e ritrovi, l’influenza stagionale conferma la sua diffusione, avendo già registrato un picco precoce di casi fin dai primi giorni di dicembre. La dottoressa Paola Palazzi, che per anni ha operato in uno studio di via Foppa e ora svolge attività di sostituzione in diversi ambulatori, descrive un quadro sintomatico che non si limita alla sola sfera respiratoria, comprendendo anche manifestazioni gastrointestinali, spesso associate a virus parainfluenzali. «Si parte con febbre elevata, che tocca i 39-40 gradi», spiega la professionista, sottolineando come una delle pratiche più rischiose sia l’assunzione indiscriminata di antibiotici senza prescrizione, farmaci del tutto inefficaci contro infezioni virali e il cui uso inappropriato contribuisce al grave problema dell’antibiotico-resistenza.
Rafforzare le difese con strategie naturali
In un contesto in cui la vaccinazione antinfluenzale, per chi non vi ha fatto ricorso, non rappresenta più un’opzione percorribile a ridosso del Natale, l’attenzione si sposta necessariamente sulla prevenzione e sul sostegno alle difese immunitarie attraverso mezzi naturali. Esistono, infatti, abitudini quotidiane sorprendentemente efficaci che possono potenziare il complesso sistema preposto a respingere virus e batteri. Il riposo notturno di qualità, ad esempio, è un pilastro fondamentale, così come una dieta ricca di nutrienti che supporti l’organismo; al contrario, come ricorda la dottoressa Suzanne Wylie, il consumo di alcol, tipico dei brindisi festivi, può disturbare il sonno e indebolire le difese, esponendo a un rischio maggiore di contrarre infezioni.
Il ruolo cruciale del microbiota intestinale
Un capitolo centrale nella difesa dell’organismo è occupato dal microbiota intestinale, quell’insieme vastissimo di microrganismi che vivono in simbiosi con noi. Il virologo Fabrizio Pregliasco ne chiarisce l’importanza: «I patogeni esterni, per far ammalare il, devono prima superare le solide barriere costituite da questi microscopici coinquilini». Un intestino sano e bilanciato, ripulito dai batteri nocivi, permette al sistema immunitario di concentrare le sue risorse altrove, offrendo una protezione aggiuntiva. Prendersi cura di questo ecosistema interno, attraverso un’alimentazione appropriata e uno stile di vita corretto, diventa quindi una strategia di prevenzione non trascurabile, soprattutto in periodi di elevata circolazione virale.
Le raccomandazioni per affrontare il periodo festivo
Alla luce di queste considerazioni, gli esperti convergono su alcuni consigli pratici per cercare di arrivare alle feste in salute. Oltre a curare l’alimentazione e il riposo, è essenziale mantenere una buona igiene delle mani, evitare il contatto stretto con persone già ammalate e garantire un adeguato ricambio d’aria negli ambienti chiusi, spesso affollati durante le celebrazioni. La dottoressa Palazzi, dal canto suo, ribadisce l’importanza di un approccio prudente alla malattia: in caso di sintomi influenzali, il ricorso al proprio medico di famiglia resta il primo passo da compiere, evitando cure fai-da-te che possono rivelarsi inutili o perfino controproducenti, mentre il riposo a casa rimane la misura più semplice per favorire la guarigione e limitare il contagio.




