Yemen, forze governative attaccano fortificazioni Houthi: le immagini dei raid
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Redazione Esteri
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Le Forze Armate dello Yemen hanno diffuso un video che mostra le forze regolari prendere di mira le fortificazioni degli Houthi nella città di Hazm, nella parte orientale del Paese. Nelle immagini si vedono attacchi contro obiettivi, esplosioni e fumo.
Il conflitto tra gli Houthi e il governo yemenita sostenuto dall'Arabia Saudita si è riacceso, con gli Houthi che hanno sferrato attacchi missilistici e con droni contro l'Arabia Saudita, compreso uno diretto a Riyadh sabato scorso, prima che venisse intercettato.
L'offensiva su Al-Jawf
L'operazione nella provincia di Al-Jawf, di cui Hazm è capoluogo, non è un episodio isolato. Nelle settimane precedenti le forze governative avevano già rivendicato la conquista di vaste aree nel nord dello Yemen, interrompendo le linee di rifornimento degli Houthi sul fronte orientale di Al-Hazm. L'esercito yemenita aveva annunciato di aver preso il controllo di un sistema di fortificazioni e trincee esteso per circa venti chilometri, dalla zona di Al-Duhaydah fino a Bir Al-Maraziq, a est della città.
Parallelamente all'avanzata terrestre, l'aviazione governativa ha condotto raid mirati contro assembramenti e posizioni degli Houthi, distruggendo veicoli e attrezzature militari. Un portavoce delle Forze Armate yemenite aveva dichiarato che l'esercito stava utilizzando «nuove capacità avanzate» per rispondere a quella che ha definito l'escalation della milizia.
La posta in gioco nello stretto di Bab el-Mandeb
Il fronte di Al-Jawf si inserisce in un quadro strategico più ampio, che ruota attorno al controllo dello stretto di Bab el-Mandeb. Nelle settimane precedenti gli Houthi avevano catturato il porto di Mokha, sulla costa occidentale, per poi impadronirsi di Dhubab e dell'isola di Mayyun, punti chiave proprio in prossimità dello stretto. Da lì passano le rotte commerciali che collegano il Mar Rosso al Golfo di Aden e, più a nord, al Canale di Suez, un'arteria da cui transita una quota rilevante del commercio marittimo mondiale.
L'offensiva governativa su Hazm risponde anche all'esigenza di allentare la pressione su altri fronti. Secondo una fonte militare citata dall'agenzia Xinhua, l'obiettivo dichiarato era costringere gli Houthi a distogliere forze dalle province di Taiz e Hodeidah, dove i combattimenti avevano causato perdite significative da entrambe le parti.
L'attacco a Riyadh e la risposta saudita
Sul fronte opposto, gli Houthi hanno rivendicato nei giorni scorsi una serie di attacchi a lungo raggio contro il territorio saudita. Il loro portavoce militare, Yahya Sarea, ha dichiarato che il gruppo ha lanciato missili balistici, missili da crociera e droni contro un «obiettivo sensibile» a Riyadh e contro un impianto della Saudi Aramco nella città costiera di Yanbu.
Le autorità saudite hanno confermato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato il missile diretto verso la capitale e hanno sventato ulteriori attacchi contro Taif, Yanbu e altre località. Residenti a Riyadh hanno riferito di aver udito esplosioni e di aver visto fumo alzarsi nei pressi dell'aeroporto internazionale King Khalid, senza che siano stati segnalati feriti o danni.
Il fronte di Al-Bayda e Hodeidah
L'aviazione yemenita ha effettuato raid anche nei governatorati di Al-Bayda e Al-Jawf, colpendo posizioni degli Houthi ad Al-Barh e a sud di Hodeidah. Un portavoce delle Forze Armate aveva spiegato che l'obiettivo era «distruggere e neutralizzare le capacità e il personale della milizia».
Fonti locali hanno riferito che le forze governative stavano imponendo un assedio al campo di Al-Libnat, controllato dagli Houthi, a est di Al-Hazm, mentre l'aviazione colpiva rinforzi e assembramenti nelle stesse aree.
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