I 5 ( 1) film sul papa da recuperare, e no, non c'è solo "Conclave

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La scomparsa di papa Francesco segna un momento di forte impatto, al di là delle convinzioni personali. Jorge Mario Bergoglio, 266° pontefice, ha inciso profondamente sul ruolo del papato nel panorama geopolitico del XXI secolo, imprimendo una svolta nella gestione del seggio di Pietro. Il cinema, nel corso degli anni, ha raccontato più volte questa figura, e non solo attraverso il recente Conclave, thriller che in queste ore sembra assumere un’inattesa attualità.

Il film di Edward Berger, tratto dall’omonimo romanzo di Robert Harris, ricostruisce con toni drammatici e una regia serrata ciò che avviene dopo la morte di un papa: intrighi, segreti e un conclave che si trasforma in una corsa contro il tempo. Uscito nelle sale italiane lo scorso dicembre, pochi giorni prima del ricovero di Bergoglio al Gemelli, oggi appare quasi profetico, sebbene sia pura finzione. La pellicola, però, non è l’unica a esplorare il mondo vaticano con occhio cinematografico.

Il pontificato di Francesco, del resto, ha rivoluzionato l’immaginario legato al papato. A differenza dei predecessori – con l’eccezione forse di Giovanni Paolo II – che incarnavano un’autorità distante, Bergoglio ha fatto della spontaneità e della gestualità quotidiana il suo tratto distintivo. Un cambiamento che il cinema ha colto, restituendo ritratti più umani e meno istituzionali.

Tra i titoli da ricordare c’è Il papa deve morire (1991), satira grottesca con Bob Hoskins nei panni di un pontefice improvvisamente "scomodo". E ancora, Habemus Papam (2011) di Nanni Moretti, che mescola ironia e malinconia attorno all’elezione di un cardinale terrorizzato dal nuovo ruolo. Se Francesco (2020) di Evgeny Afineevsky punta sul documentario per raccontare Bergoglio, I due papi (2019) di Fernando Meirelles ne immagina invece i dialoghi con Benedetto XVI, un confronto tra visioni opposte della Chiesa.

Anche la cronaca nera, purtroppo, ha ispirato opere come Il delitto di via Poma (2021), che ripercorre l’omicidio di Emanuela Orlandi senza cadere nel sensazionalismo. Senza dimenticare Sostiene Pereira (1995), dove la figura del prete si intreccia con le ombre del potere.

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