Padre Romanelli, a Gaza torna lentamente la vita
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Redazione Esteri
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Padre Gabriele Romanelli, parroco della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, racconta come la vita stia lentamente tornando alla normalità dopo oltre un anno di conflitto. Vedere il mare, andare in bicicletta, cercare tra i resti delle proprie case oggetti che possano fungere da ancore verso il passato, come una foto o un oggetto che doni speranza per il futuro, sono immagini che descrivono la resilienza della popolazione. Il cessate il fuoco, iniziato da poche ore, ha permesso a molti di ritrovare un minimo di serenità.
Il Papa, nel suo Angelus, ha ringraziato i mediatori della tregua per Gaza, auspicando che gli ostaggi possano tornare a casa e che vengano inviati aiuti umanitari alla popolazione stremata. Francesco ha anche apprezzato il gesto delle autorità cubane di liberare un consistente gruppo di carcerati, sottolineando l'importanza di tali azioni per la pace.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha annunciato che domani sarà in Israele e a Ramallah per sostenere la pace e incoraggiare la tregua, ancora molto fragile. Tajani ha sottolineato la necessità che tutte le parti coinvolte facciano il massimo per consolidare il cessate il fuoco, trasformandolo in un vero momento di pace.
Nel frattempo, a Gaza, i militanti armati di Hamas hanno celebrato il cessate il fuoco fuori dall'Ospedale dei Martiri di al-Aqsa, nella città centrale della Striscia di Gaza, Deir al-Balah




