CVA, deleghe di gestione a Gianfilippo Mancini e tre comitati interni nel nuovo CdA
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Redazione Economia
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Gianfilippo Mancini guiderà la gestione operativa di Cva. Il nuovo consiglio di amministrazione della Compagnia Valdostana delle Acque, riunito ieri nella sede di Châtillon, ha attribuito all'amministratore delegato i poteri di gestione della società, formalizzando così il passaggio chiave che segna l'avvio a pieno regime della nuova governance del gruppo energetico valdostano. La decisione è stata presa a poche settimane dalla nomina dei vertici da parte dell'Assemblea del Socio unico, avvenuta lo scorso 21 luglio.
A guidare il board è Monica de Virgiliis, che assume la presidenza del consiglio di amministrazione. Accanto a lei, oltre a Mancini nelle vesti di amministratore delegato, siedono i consiglieri Patrick Actis Perinetto, Laura Broccardo, Stefano Distilli, Alessandra Ferrari e Helga Garuzzo. Il rinnovo dell'organo amministrativo era stato deliberato dall'assemblea dei soci, chiamata anche ad approvare il bilancio di esercizio.
Le deleghe attribuite all'amministratore delegato riguardano la gestione della società, nell'ambito degli indirizzi fissati dal consiglio: alcune materie rimangono di competenza collegiale del CdA. Nel corso della seduta è stata inoltre verificata la presenza dei requisiti previsti dalla normativa e dallo statuto per tutti i componenti dell'organo amministrativo.
Il consiglio ha poi definito la struttura dei comitati interni, organismi ai quali sono affidate funzioni istruttorie, propositive e consultive. Il comitato dedicato a Controllo e Rischi, Parti Correlate e Conflitti di Interessi sarà presieduto da Helga Garuzzo, affiancata da Stefano Distilli e Alessandra Ferrari. Il comitato Investimenti e Operazioni Straordinarie è invece guidato da Distilli, con Laura Broccardo e la stessa Ferrari a completare la composizione.
Il terzo organismo, il comitato Nomine e Remunerazioni, fa capo alla presidente Monica de Virgiliis e vede la presenza di Broccardo e Patrick Actis Perinetto. Si tratta di strutture tipiche delle società a capitale pubblico strutturate, chiamate a preparare i dossier più complessi a supporto delle decisioni consiliari, in particolare sui temi del controllo dei rischi, degli investimenti e delle politiche retributive.
La Compagnia Valdostana delle Acque rappresenta il primo gruppo italiano interamente green operante nel settore energetico, con una produzione che si basa su fonti rinnovabili quali l'acqua, il vento e il sole. La società è controllata totalmente dalla Regione autonoma Valle d'Aosta attraverso Finaosta, la finanziaria in house dell'ente pubblico.
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