Crans Montana, la strage del Constellation e il video sulla proprietaria con la cassa
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Redazione Esteri
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Le indagini sulla strage del locale Constellation a Crans Montana, dove quaranta giovani hanno perso la vita nel rogo di Capodanno, si arricchiscono di un nuovo elemento. Secondo quanto riportato, un video di sicurezza mostrerebbe la proprietaria, Jessica Moretti, mentre si allontana dal locale in fiamme, quella stessa sera, tenendo in mano la cassa. La scena, se confermata, si inserisce in un quadro investigativo già complesso, che gli inquirenti stanno esaminando per ricostruire con precisione le dinamiche della tragedia e le azioni di tutti coloro che erano presenti.
I proprietari sotto la lente
Jessica Moretti, il cui cognome da nubile è Maric, gestiva il locale insieme al marito Jacques Moretti, con il quale ha costituito diverse società in territorio svizzero. La coppia, che vive nel Vallese da oltre un decennio, è al centro delle attenzioni della magistratura. Alle spalle dei due, come emerso da alcune ricostruzioni, si trovano percorsi personali e professionali che vengono ora vagliati: Jacques Moretti ha una condanna in Francia per sfruttamento della prostituzione, mentre Jessica Maric è figlia di un vigile del fuoco e nipote di un responsabile di un comitato antincendi, particolari che accrescono l’amarezza per le carenze di sicurezza riscontrate nel nightclub.
Le ombre sul contesto e le proprietà
Al di là della gestione della serata fatale, sorgono domande anche sulla condotta economica dei proprietari. Un avvocato ha pubblicamente espresso sospetti, definendo Jacques Moretti un "personaggio losco" e sollevando interrogativi circa l’acquisizione di immobili di valore senza l’apparente ricorso a mutui. Queste dichiarazioni, che restano da verificare nell’ambito delle indagini, contribuiscono a delineare un contesto in cui le relazioni personali e gli affari vengono scrutinati, mentre il dolore per le vittime è ancora vivido nelle città italiane che in questi giorni le hanno commemorate.
Il peso delle responsabilità
La tragedia ha sollevato un velo su una serie di fatti che le autorità svizzere sono chiamate a chiarire in modo esauriente. Tra questi, figurano le irregolarità legate ai controlli di sicurezza, assenti dal 2020 secondo alcune fonti, e le modalità con cui il locale ha continuato a operare. L’inchiesta, che procede su più fronti – dalla dinamica dell’incendio alla condotta dei gestori fino alla verifica delle loro situazioni patrimoniali – mira a stabilire ogni responsabilità, penale e amministrativa, senza che alcun aspetto venga trascurato.




