Appendino condannata per i fatti di Piazza San Carlo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La Corte di assise di Appello di Torino ha ricalcolato la condanna per Chiara Appendino, ex sindaca del capoluogo piemontese e attuale parlamentare del Movimento 5 Stelle, per i fatti di Piazza San Carlo del 3 giugno 2017. La nuova sentenza, emessa il 20 gennaio 2025, prevede una pena di un anno, cinque mesi e ventitré giorni di reclusione. La decisione della Corte arriva in seguito al rinvio della Cassazione, che aveva confermato la responsabilità penale della Appendino ma richiesto un ricalcolo della pena a causa di alcune remissioni di querela.

Nella stessa sentenza, è stata confermata la condanna per Paolo Giordana, all'epoca dei fatti capo di gabinetto della sindaca, con la medesima pena di un anno, cinque mesi e ventitré giorni di reclusione. Diversa la sorte per Maurizio Montagnese, allora presidente dell'agenzia "Turismo Torino", che è stato assolto per non aver commesso il fatto.

I fatti di Piazza San Carlo risalgono al 3 giugno 2017, quando durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, si scatenò il panico tra la folla a causa di un falso allarme. L'episodio provocò la morte di due persone e il ferimento di oltre 1.500 spettatori. La gestione dell'evento e le misure di sicurezza adottate furono al centro delle indagini che portarono alla condanna della Appendino e di Giordana.

La riduzione della pena per l'ex sindaca e il suo capo di gabinetto è stata determinata dalle remissioni di querela presentate da alcune delle parti offese, che hanno influito sul calcolo finale della condanna.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.