Appendino condannata per la tragedia di Piazza San Carlo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e attualmente deputata del Movimento 5 Stelle, è stata condannata a un anno, cinque mesi e 23 giorni di reclusione nel processo d'appello bis per la tragedia avvenuta in Piazza San Carlo il 3 giugno 2017, durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. La Corte di Assise di Appello di Torino ha emesso la sentenza nella giornata di ieri, confermando la responsabilità dell'ex sindaca per i fatti accaduti.

La Cassazione aveva precedentemente annullato la prima sentenza d'appello, imponendo ai giudici di ricalcolare la pena. Durante il nuovo processo di secondo grado, il pubblico ministero aveva richiesto una pena di un anno, quattro mesi e 10 giorni, ma la Corte ha deciso per una condanna leggermente più severa. Gli avvocati difensori di Appendino, Luigi Chiappero ed Enrico Cairo, avevano invece chiesto una riduzione della pena a meno di un anno di reclusione, proposta che è stata respinta dai giudici.

La tragedia di Piazza San Carlo, che ha visto la morte di due persone e il ferimento di oltre 1.500, è stata causata dal panico scatenato da un falso allarme bomba durante la proiezione della partita su maxi schermo. La gestione dell'evento e le misure di sicurezza adottate sono state al centro delle indagini e del processo, con Appendino accusata di non aver garantito adeguate condizioni di sicurezza per i partecipanti.

La sentenza di condanna rappresenta un ulteriore capitolo nella vicenda giudiziaria legata ai fatti di Piazza San Carlo, che ha suscitato grande attenzione mediatica e dibattito pubblico.

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