Roberto De Zerbi al Tottenham, la contestazione dei tifosi non si placa: “Non lo vogliamo”

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ufficialità dell’arrivo di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham, in un momento delicatissimo della stagione che vede il club londinese a un solo punto dalla zona retrocessione, avrebbe dovuto rappresentare un tentativo di stabilizzazione, una scelta di campo per affrontare le ultime sette giornate di Premier League con una guida tecnica di spessore. E invece, l’annuncio del contratto quinquennale firmato dall’ex tecnico di Brighton e Marsiglia ha subito scatenato una reazione veemente e inaspettata, che nulla ha a che vedere con le scelte tattiche o con il modulo di gioco. A finire sotto la lente di ingrandimento, e a provocare l’ira di una parte organizzata del tifo, sono state alcune dichiarazioni rilasciate dal tecnico italiano mesi fa, relative alla vicenda che coinvolge l’attaccante Mason Greenwood.

Il Tottenham Hotspur Supporters’ Trust, l’organismo ufficiale che raccoglie i sostenitori degli Spurs, ha indetto una riunione d’emergenza nella serata di lunedì 30 marzo, al termine della quale ha formalmente contattato la dirigenza per esprimere la propria contrarietà all’ingaggio. La protesta, come riportato dalla BBC e ripreso da diverse testate internazionali, non è un semplice mugugno di circostanza, ma un’opposizione strutturata che parte dal presupposto che l’arrivo di De Zerbi leda i valori etici su cui il club dice di basarsi. La scintilla, infatti, risale al novembre del 2025, quando De Zerbi, allenatore dell’Olympique Marsiglia, rispose a una domanda di un giornalista inglese riguardo a Greenwood, calciatore che lui stesso aveva voluto fortemente in Provenza nonostante le polemiche sollevate dal suo passato giudiziario.

Le dichiarazioni su Greenwood e il fuoco incrociato delle associazioni

Il caso Greenwood, come noto, affonda le radici nel gennaio 2022, quando il giocatore fu arrestato con accuse di tentato stupro e aggressione; accuse poi cadute nel febbraio 2023 dopo il ritiro delle testimonianze chiave. De Zerbi, in quella conferenza stampa, aveva dichiarato di non volersi immischiare nella vita privata di nessuno, nemmeno dei propri figli, aggiungendo poi che, a suo avviso, Greenwood “sembra un bravo ragazzo” e che “ha pagato a caro prezzo quello che è successo”. Frasi, queste, percepite dai gruppi di supporter come una minimizzazione della gravità dei fatti e un tentativo di dipingere il calciatore come una vittima.

A raccogliere il testimone del Trust non sono stati solo i tifosi comuni, ma anche le associazioni ufficialmente riconosciute dal club. Women of the Lane, che riunisce le sostenitrici e le persone non binarie, ha fatto sapere tramite la co-fondatrice Ali Speechly che l’opposizione è netta e che lei stessa smetterà di frequentare lo stadio se l’allenatore dovesse rimanere al suo posto. Speechly ha sottolineato come il problema non sia meramente sportivo, ma attenga all’integrità della società, affermando che De Zerbi non solo ha scelto di ingaggiare Greenwood, ma lo ha anche pubblicamente sostenuto, cosa che lei ritiene imperdonabile. Alla contestazione si sono aggiunte anche Proud Lilywhites, l’associazione LGBTQI+ dei tifosi, e SpursREACH, che promuove l’inclusione delle minoranze etniche, le quali hanno parlato di una nomina che rischia di normalizzare atteggiamenti dannosi e di mandare un messaggio profondamente sbagliato su ciò che viene tollerato all’interno del calcio.

Un precedente ingombrante e la sfida sportiva immediata

La situazione che si è venuta a creare attorno a Roberto De Zerbi presenta evidenti analogie con quanto accaduto al Tottenham nell’estate del 2021, quando la possibile nomina di Gennaro Gattuso fu affossata dalle proteste dei fan dopo che erano emerse alcune sue vecchie dichiarazioni considerate controverse. All’epoca, il club aveva fatto marcia indietro. Oggi, invece, la dirigenza ha scelto di andare dritta per la propria strada, consapevole della delicatezza del momento sportivo: la squadra occupa il quartultimo posto, con un solo punto di vantaggio sul West Ham, e ha bisogno di una scossa immediata.

In attesa di capire se le polemiche influenzeranno il lavoro del tecnico, De Zerbi si sta già muovendo per comporre il proprio staff. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, l’allenatore bergamasco avrebbe avviato i contatti per convincere Alessandro Nesta, ex difensore della Lazio e del Milan attualmente senza squadra dopo l’esperienza al Monza, a diventare suo assistente. Un’aggiunta, quella del campione del mondo del 2006, che sarebbe funzionale a rinforzare un reparto arretrato che in questa stagione ha dimostrato più di una fragilità. Il debutto in panchina per De Zerbi, in un clima già rovente, è previsto in trasferta contro il Sunderland, con la salvezza da conquistare e una fronda interna che, per il momento, non accenna a deporre le armi.

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