Tottenham, la nomina di De Zerbi apre una spaccatura tra i tifosi: “Non lo vogliamo”
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Redazione Sport
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L’ufficialità è arrivata nella giornata di martedì, con il club londinese che ha annunciato l’ingaggio a lungo termine del tecnico bresciano per tentare l’impresa salvezza, ma l’arrivo di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham ha immediatamente innescato una reazione durissima tra le frange organizzate del tifo. Il malcontento, a ben vedere, non affonda le radici in valutazioni di natura tecnica o nell’incerta situazione di classifica che vede gli Spurs al diciassettesimo posto, a un solo passo dalla zona retrocessione. La contestazione, piuttosto, si alimenta di dichiarazioni passate – risalenti al novembre del 2025, quando l’allenatore era alla guida dell’Olympique Marsiglia – relative al caso che coinvolge l’attaccante Mason Greenwood.
Il Tottenham Hotspur Supporters’ Trust, l’organizzazione ufficiale che rappresenta i sostenitori, ha indetto una riunione d’emergenza nella serata di lunedì 30 marzo, decidendo di contattare formalmente la dirigenza per esprimere l’impossibilità di sostenere una nomina ritenuta incompatibile con i valori del club. Il dissenso, peraltro, non è circoscritto a un singolo gruppo: a mobilitarsi sono state anche realtà specifiche come il Women of the Lane, che riunisce le tifose, e il Proud Lilywhites, l’associazione dei supporter LGBTQI+, entrambe preoccupate per il messaggio che l’arrivo del tecnico italiano potrebbe trasmettere in merito alla lotta contro la violenza di genere.
Nel mirino delle critiche, nello specifico, finiscono le parole spese da De Zerbi per difendere Greenwood, giocatore che il tecnico stesso volle fortemente in Provenza nonostante le gravi accuse – poi cadute – di tentato stupro e violenza che avevano segnato la fine della sua esperienza al Manchester United. In conferenza stampa, alla vigilia di una sfida di Champions League contro il Newcastle, l’allenatore aveva dichiarato che il calciatore gli sembrava “un bravo ragazzo”, aggiungendo che questi aveva “pagato a caro prezzo per quello che è successo” e che aveva trovato in Francia “l’ambiente giusto” per ricominciare. Sono quelle affermazioni, giudicate da molti come un tentativo di minimizzare la gravità di quanto accaduto, a essere tornate prepotentemente alla ribalta nelle ultime ore, alimentando la protesta.
Il Trust, in una nota ufficiale, ha definito i commenti di De Zerbi “inutili, inopportuni e profondamente offensivi per un numero significativo di sostenitori”, sottolineando come la scelta di affidare la guida tecnica a un profilo così controverso rischi di creare “divisioni” proprio nel momento in cui la squadra avrebbe più bisogno di unità per centrare la salvezza. Dal canto suo, la dirigenza degli Spurs – consapevole della delicatezza del caso – ha fatto sapere di aver valutato le dichiarazioni rilasciate dall’italiano a Marsiglia come parte del processo di selezione, procedendo comunque con la nomina per rispondere con urgenza all’emergenza in classifica.




