De Zerbi al Tottenham, l’accordo quinquennale scatena la protesta: i tifosi ricordano il caso Greenwood
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Redazione Sport
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L’ufficialità dell’arrivo di Roberto De Zerbi sulla panchina del Tottenham Hotspur, sancita da un contratto quinquennale che lo legherà al club londinese fino al 2031, ha subito aperto una frattura insanabile con una parte consistente del proprio pubblico. Nonostante l’urgenza dettata dalla classifica – gli Spurs occupano il diciassettesimo posto, a un solo punto dalla zona retrocessione con sette giornate ancora da disputare – la scelta della dirigenza di affidare la salvezza al tecnico bresciano ha sollevato un’ondata di critiche che nulla hanno a che vedere con le scelte tattiche o il modulo di gioco. A scatenare l’ira dei gruppi organizzati di sostenitori, dal Tottenham Hotspur Supporters’ Trust alle associazioni femminili come Women of the Lane, sono state alcune dichiarazioni rilasciate da De Zerbi ai tempi del suo passato al Marsiglia, relative al caso che coinvolge l’attaccante Mason Greenwood.
Il peso delle parole su Greenwood e la reazione dei gruppi organizzati
La contestazione, che ha spinto il Supporters’ Trust a convocare una riunione d’emergenza e a contattare formalmente il club per esprimere il proprio disappunto, affonda le radici in un’intervista di novembre, quando De Zerbi – all’epoca alla guida dell’Olympique Marsiglia – difese pubblicamente il calciatore inglese, già coinvolto in un’inchiesta per tentato stupro e altre accuse poi ritirate dagli inquirenti britannici nel febbraio 2023. In quella circostanza, l’allenatore italiano aveva definito Greenwood un “bravo ragazzo”, aggiungendo che avesse “pagato a caro prezzo per quello che è successo”, frasi che oggi i tifosi degli Spurs giudicano “inutili, inopportune e profondamente offensive” per chi ha subito violenza.
Per il Tottenham Hotspur Supporters’ Trust, la nomina di un tecnico con tali precedenti dichiarazioni rappresenta un passo falso gravissimo, soprattutto alla luce degli impegni pubblici presi in passato dal club nella lotta contro la violenza di genere. In una nota ufficiale, il Trust ha sottolineato come l’arrivo di De Zerbi rischi di creare “divisioni tra i sostenitori” in un momento – quello della corsa per evitare la retrocessione – in cui la squadra avrebbe invece bisogno di compattezza. Anche Women of the Lane, il gruppo ufficiale delle tifose e dei sostenitori non binari, ha espresso posizioni nette, sostenendo che affidare la panchina a un tecnico che ha minimizzato la gravità di certe accuse mette in discussione i valori di rispetto e integrità che il club dice di rappresentare.
Un contratto da top manager e il tentativo di portare Nesta a Londra
In questo clima di tensione, l’operazione che ha riportato De Zerbi in Premier League – dopo le esperienze con Brighton e Marsiglia – si basa su un ingaggio da top player, valutato intorno ai 12 milioni di sterline annui, equivalenti a circa 14 milioni di euro. Un accordo economico che lo colloca tra gli allenatori più pagati del campionato inglese e che gli affida una doppia missione: il salvataggio immediato nelle prossime sette partite e la successiva ricostruzione del ciclo tecnico. La durata quinquennale del contratto, inoltre, suggerisce la volontà del club di affidargli un ruolo di primo piano non solo in panchina, ma anche nelle scelte strategiche future, sul modello del “manager” all’inglese.
Mentre la contestazione prendeva piede, De Zerbi si è messo al lavoro per definire la composizione del suo staff, con una suggestione che porta ancora il tricolore italiano. Secondo quanto riportato da diverse fonti, il tecnico avrebbe infatti tentato di convincere Alessandro Nesta, attualmente senza squadra dopo l’esperienza al Monza conclusasi nel giugno del 2025, a ricoprire il ruolo di suo assistente. L’ex difensore della Lazio e del Milan rappresenterebbe un ulteriore tassello di italianità nello staff, sebbene al momento non vi siano ancora conferme ufficiali sull’effettiva riuscita dell’operazione.
Il precedente dei tifosi e l’unità spezzata nella corsa salvezza
La protesta, che ha assunto i contorni di un vero e proprio caso mediatico, si inserisce in un contesto di fragilità societaria che gli Spurs avevano già sperimentato in passato. Nel 2021, l’ipotesi di affidare la panchina a Gennaro Gattuso era stata accantonata proprio dopo la mobilitazione dei tifosi, che contestavano alcune precedenti dichiarazioni dell’ex centrocampista. Oggi, il copione sembra ripetersi con maggiore virulenza, amplificato dall’urgenza della situazione di classifica e dalla delicatezza delle tematiche sollevate.
I gruppi organizzati, pur ribadendo che continueranno a sostenere la squadra nell’impegno per mantenere la categoria, hanno fatto sapere di farlo “a cuore pesante”, evidenziando come la decisione della società rischi di erodere ulteriormente la fiducia già messa a dura prova da una gestione strategica giudicata insufficiente. Per molti tifosi, infatti, il messaggio lanciato con questa nomina appare in contraddizione con i principi di inclusione e rispetto che la dirigenza ha sempre dichiarato di voler perseguire, trasformando l’arrivo di un tecnico di altissimo profilo in un terreno di scontro valoriale prima ancora che sportivo.
Meta Description: De Zerbi al Tottenham con contratto quinquennale da 14 milioni scatena la protesta dei tifosi. I gruppi organizzati contestano le vecchie dichiarazioni del tecnico sul caso Greenwood.




