Mercato auto fermo, elettrico lento: l'Europa arranca ad aprile 2025

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il settore automobilistico europeo, che comprende i Paesi dell’Ue, quelli dell’Efta e il Regno Unito, continua a mostrare segnali di affaticamento. I dati di aprile, che registrano 1.077.186 nuove immatricolazioni, confermano un calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2024. Se si allarga lo sguardo ai primi quattro mesi dell’anno, il bilancio non migliora: con 4.459.087 veicoli venduti, la flessione si attesta allo 0,4%, un dato che diventa ancora più significativo se confrontato con quello del 2019, ultimo anno prima della pandemia e dello scoppio della guerra in Ucraina. Rispetto a quel periodo, infatti, il mercato ha perso quasi un quinto del suo volume (-18,8%).

Tra i protagonisti del declino c’è Tesla, che ad aprile ha visto le proprie immatricolazioni dimezzarsi (-52,6%) rispetto all’anno precedente, passando da 11.540 a 5.475 unità. Un crollo che ha ridotto la sua quota di mercato dall’1,3% allo 0,6%, mentre nei primi quattro mesi del 2025 le vendite totali dell’azienda di Elon Musk sono scese del 46,1%, con una penetrazione che è crollata dal 2,1% all’1,1%. Sebbene la concorrenza cinese giochi un ruolo significativo, il calo generalizzato in diversi mercati chiave – tra cui Francia e Regno Unito – suggerisce dinamiche più complesse.

A livello geografico, solo due dei cinque principali mercati hanno registrato segni positivi ad aprile: la Spagna, con un +7,1%, e l’Italia, che ha chiuso con un +2,7%. La Germania si è mantenuta sostanzialmente stabile (-0,2%), mentre Francia e Regno Unito hanno segnato rispettivamente -5,6% e -10,4%, quest’ultimo in netta controtendenza rispetto alla media continentale.

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