Juve, il mercato si infiamma: accordo con Sorloth e idea Brahim Diaz per la nuova “operazione fantasia”
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Redazione Sport
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Un po' come spalancare le finestre in una stanza chiusa da mesi: Luciano Spalletti cerca aria nuova e una scintilla per dimenticare un finale di stagione avaro di soddisfazioni, con l'obiettivo dichiarato di cancellare il sesto posto e trasformare quella che molti hanno etichettato come una débâcle – la retrocessione in Europa League – in una vera e propria opportunità di rilancio.
John Elkann, dal canto suo, ha garantito l’ennesimo sforzo economico per sostenere la rivoluzione tecnica, mentre l’amministratore delegato Damien Comolli, desideroso di riscattarsi dopo gli errori di valutazione della scorsa estate, ha messo mano al portafoglio e alla strategia di reclutamento. Il primo grande colpo in dirittura d'arrivo, che promette di ridisegnare il reparto avanzato, risponde al nome di Alexander Sorloth, il possente centravanti norvegese classe 1995 in forza all'Atletico Madrid, identificato dalla dirigenza come l’erede ideale per sostituire Dusan Vlahovic.
L’affare Sorloth: cifre e strategie di una trattativa serrata
La macchina del mercato bianconero, negli ultimi giorni, ha subito un’accelerazione decisiva sulla pista che conduce al “Vichingo”. Stando alle indiscrezioni raccolte, la Juventus avrebbe trovato un’intesa di massima proprio con Sorloth, il quale avrebbe dato il proprio assenso a un contratto triennale valido fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione e un ingaggio che dovrebbe aggirarsi attorno ai 4 milioni di euro netti a stagione.
Non solo i dirigenti: una fonte precisa che a convincere l’attaccante dei Colchoneros sia stata anche una telefonata diretta di Luciano Spalletti, il quale avrebbe illustrato al norvegese il proprio progetto tecnico e la centralità del suo ruolo nella nuova Offensiva. Resta ora da limare il dettaglio economico con il club spagnolo, che valuta il cartellino del suo bomber poco al di sotto dei 30 milioni di euro.
In questo contesto, non è da escludere che la trattativa possa innestarsi su un altro fronte, quello relativo a Nico Gonzalez, l’esterno argentino di proprietà della Juve che ha appena concluso un prestito proprio all’Atletico Madrid: il suo gradimento per la piazza spagnola potrebbe rappresentare un’utile contropartita tecnica per abbassare la richiesta cash degli spagnoli.
Brahim Diaz e la rivoluzione sulla trequarti
Se Sorloth rappresenta la soluzione per il ruolo di centravanti fisico e finalizzatore, quello che Spalletti richiede a gran voce da tempo, l’altro grande obiettivo per innescare la manovra offensiva risponde al nome di Brahim Diaz. Il fantasista marocchino, classe 1999, è da tempo nel mirino della dirigenza piemontese, che lo considera il profilo ideale per agire tra le linee, alle spalle del nuovo centravanti, in quello che i tifosi già chiamano “operazione fantasia”.
Il principale ostacolo, in questo caso, risiede però nella volontà del Real Madrid: dopo la riconferma di Florentino Perez alla presidenza e il contestuale ritorno in panchina di Josè Mourinho, le strategie dei Blancos sono in fase di ridefinizione. Lo stesso Brahim Diaz, come trapela da Madrid, non avrebbe alcuna intenzione di lasciare la Casa Blanca in questa fase, intenzionato a giocarsi le proprie carte con il nuovo tecnico portoghese.
La Juventus, tuttavia, resta vigile e pronta a scattare qualora lo spazio per il marocchino dovesse ridursi, magari a causa del ritorno in seno al Real del giovane talento Nico Paz, reduce da una stagione esplosiva.
Piani alternativi e intrecci di mercato
Nel frattempo, la società bianconera non perde di vista nemmeno altre occasioni importanti per completare l’attacco. Il nome di Randal Kolo Muani, attaccante francese di proprietà del PSG, continua a fare da sfondo alle manovre di Comolli: il giocatore, che ha già vestito la maglia bianconera in passato, avrebbe manifestato la volontà di tornare a Torino, con Spalletti che vede in lui una pedina versatile perfetta per il proprio scacchiere. La situazione, però, è in evoluzione, e molto dipenderà anche dalle cessioni.
Oltre all’addio ormai certo di Vlahovic, sul mercato sono finiti anche i nomi di Lois Openda (rivelatosi un flop) e Jonathan David, per liberare spazio in organico e risorse finanziarie. La strategia è chiara: smantellare l’attacco come fosse un Lego per ricostruirlo da capo, dando a Spalletti i giocatori “sicuri” che possano evitare i passi falsi commessi con gli algoritmi e gli investimenti sbagliati dell’estate precedente.
In questo quadro, l’auspicio della dirigenza è quello di chiudere i colpi principali, a partire proprio dal norvegese Sorloth, prima dell’inizio dei Mondiali, per permettere al nuovo gruppo di lavorare sin da subito con la massima serenità.




