Frana a Brazzano di Cormons: una persona estratta viva, due disperse

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una colata di fango, innescata dalle piogge torrenziali che da ore si abbattono senza tregua sul Friuli Venezia Giulia, ha travolto con violenza inaudita tre abitazioni a Brazzano di Cormons, in provincia di Gorizia, durante la notte. L'evento, il cui epicentro è stato localizzato in via San Giorgio, ha causato il crollo parziale di un edificio, seppellendone gli occupanti sotto una massa fangosa e detritica. I vigili del fuoco, il cui intervento è stato immediato nonostante le proibitive condizioni meteorologiche, sono riusciti a trarre in salvo una persona, estratta viva dalle macerie dopo operazioni di soccorso complesse e pericolose; la persona è stata poi trasportata d'urgenza all'ospedale di Udine per le cure necessarie, avendo riportato una frattura a una gamba.

La ricerca dei dispersi prosegue senza sosta

Mentre la situazione meteorologica rimane critica, le operazioni di ricerca e soccorso non si sono mai fermate, concentrandosi sul ritrovamento di due persone delle quali si sono perse le tracce. Si tratta, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine e dai soccorritori, di un uomo di trentacinque anni e di una donna anziana che, al momento della frana, presumibilmente poco dopo le cinque del mattino, si trovavano all'interno di una delle palazzine investite dalla slavina di fango. Al delicato lavoro dei pompieri, che setacciano il fango e le macerie con cautela esemplare, si sono affiancate le squadre specializzate Usar, giunte in supporto dalla Lombardia e dal Veneto per contribuire con mezzi e personale aggiuntivo alla disperata ricerca.

L'emergenza idrica e il contesto del maltempo

Il nubifragio, che non accenna a diminuire d'intensità, ha provocato un'altra grave emergenza parallela, facendo straripare il fiume Torre in più punti e costringendo alcuni residenti, colti di sorpresa dall'innalzamento improvviso delle acque, a trovare rifugio sui tetti delle proprie case in attesa degli aiuti. L'allagamento di strade e campagne, del resto, rappresenta soltanto uno degli aspetti di un quadro meteorologico estremamente compromesso, il quale ha trasformato i corsi d'acqua, normalmente placidi, in torrenti impetuosi che erodono gli argini e invadono senza alcuno scrupolo le aree limitrofe, aggiungendo ulteriore criticità a una situazione già di per sé drammatica.

La mobilitazione dei soccorsi sul territorio

Oltre ai vigili del fuoco e alle squadre specialistiche, sul posto operano da ore i volontari della protezione civile, instancabili nel loro supporto alle operazioni principali e nella gestione logistica dell'area. La centrale operativa del Sores Fvg ha dispiegato un consistente numero di risorse sanitarie, tra ambulanze e un'automedica, mentre l'elisoccorso rimane in standby, pronto a decollare non appena le condizioni del tempo lo consentiranno. La macchina dei soccorsi, coesa e determinata, affronta una corsa contro il tempo, resa ancor più difficile dal persistere di precipitazioni intense che minacciano di innescare nuovi movimenti franosi.

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