Frane a Cormons, crollate tre case: un disperso e una persona estratta viva

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La violenza del maltempo, che da ore sta flagellando il Friuli-Venezia Giulia, si è abbattuta con particolare ferocia sulla frazione Brazzano del comune di Cormons, in provincia di Gorizia, dove una frana di eccezionale potenza ha trascinato con sé e completamente distrutto tre abitazioni. Il bilancio, ancora provvisorio mentre proseguono senza sosta le operazioni di soccorso, parla di almeno una persona dispersa, di un'altra che è rimasta bloccata tra le macerie e di un individuo che, fortunatamente, i vigili del fuoco sono riusciti a trarre in salvo e a trasportare in ospedale. La situazione, del resto, appare particolarmente critica in un'area più vasta che comprende Palmanova, Trivignano Udinese e il Medio Friuli, territori nei quali l'acqua ha scatenato tutta la sua forza distruttiva.

L'eccezionalità dell'evento meteorologico

Quello che ha colpito la regione non è stato un semplice temporale, bensì un evento meteorologico estremo, caratterizzato da una linea di convergenza la cui intensità ha superato di gran lunga le previsioni. Nell'arco di dodici ore, infatti, l'area compresa tra Palmanova, Manzano, Dolegna del Collio e Cormons è stata investita da una quantità di pioggia davvero rilevante, con accumuli che hanno toccato e superato i 240-260 millimetri; una cifra, quest'ultima, che di fatto equivale a tutta la pioggia che solitamente cade in due mesi e che, concentrata in poche ore, ha inevitabilmente generato diffusi allagamenti di strade, campi coltivati, abitazioni private e capannoni industriali. La terra, ormai satura, non ha più potuto assorbire nulla e ha ceduto, dando vita a frane e smottamenti.

Lo spiegamento dei soccorsi e la chiusura delle scuole

All'emergenza, di proporzioni così ampie, hanno risposto prontamente i vigili del fuoco, che sono intervenuti con squadre e mezzi speciali, tra i quali moduli dotati di idrovore ad alto pompaggio per cercare di smaltire l'enorme volume d'acqua; rinforzi, peraltro, sono giunti dalle vicine regioni del Veneto e dell'Emilia-Romagna, a testimonianza della gravità della situazione. "Le piogge di questa notte hanno causato gravi danni e problemi su tutto il nostro territorio", ha dichiarato il sindaco di Cormons Roberto Felcaro, sottolineando la "massiccia presenza di forze dell'ordine, vigili del fuoco e protezione civile che lavorano incessantemente". L'amministrazione comunale, vista la pericolosità di molte strade, ancora allagate o ricoperte di detriti, ha disposto la chiusura di tutte le scuole come misura di precauzione, invitando la popolazione a prestare la massima attenzione negli spostamenti.

L'allerta estesa a sei regioni

Il quadro meteorologico nazionale, intanto, rimane teso, con il sistema di protezione civile che ha diramato un'avviso di colore giallo per il maltempo in ben sei regioni del Centro e del Nord Italia. Oltre al Friuli-Venezia Giulia, sono infatti interessate da questa allerta l'Emilia-Romagna, la Liguria, la Lombardia, la Toscana e l'Umbria, aree per le quali si prevedono, o si stanno già verificando, fenomeni precipitativi intensi che potrebbero dar luogo a criticità idrogeologiche, facendo temere il ripetersi di scenari simili a quello che ha sconvolto Brazzano.

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