Cane del vicino corre verso di lui e lo fa cadere: risarcimento da 112mila euro

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un uomo è stato risarcito con 112.066 euro dopo essere caduto mentre cercava di evitare il cane del vicino che gli correva incontro a Corridonia, in provincia di Macerata. Il Tribunale civile di Macerata ha riconosciuto la responsabilità del proprietario dell’animale anche senza un contatto diretto tra il cane e la persona coinvolta nell’incidente. La somma stabilita comprende danno biologico, spese mediche e conseguenze economiche legate alla vicenda.

La caduta dopo la corsa del cane e le conseguenze fisiche

L’episodio ha coinvolto un operaio calzaturiero che, vedendo il cane del vicino arrivare verso di lui, ha indietreggiato per evitare l’animale ed è finito a terra. La caduta gli ha provocato la frattura di un polso e una lesione al gomito, con conseguenze che hanno inciso anche sulla sua attività lavorativa. Dopo l’accaduto l’uomo ha deciso di rivolgersi alla giustizia assistito dall’avvocato Francesco Mantella, avviando una causa nei confronti del proprietario del cane.

La decisione del giudice si concentra sul rapporto tra il comportamento dell’animale e il danno subito dalla persona caduta. Secondo la ricostruzione valutata nel procedimento, non è stato necessario dimostrare un morso o un urto fisico: la corsa del cane e la reazione dell’uomo, costretto ad arretrare per sottrarsi alla situazione, sono state considerate elementi collegati all’evento che ha provocato le lesioni.

La responsabilità del proprietario anche senza contatto diretto

Il principio applicato nella sentenza riguarda la responsabilità del proprietario dell’animale per le conseguenze provocate dalla sua condotta. Nel caso esaminato dal Tribunale di Macerata, il comportamento del cane è stato ritenuto sufficiente a determinare una situazione di pericolo che ha portato alla caduta, anche in assenza di un’aggressione o di un contatto fisico.

Il risarcimento riconosciuto tiene conto di diverse voci di danno, non limitate agli aspetti sanitari. La valutazione comprende infatti sia le conseguenze sulla salute dell’uomo sia i pregiudizi patrimoniali derivati dall’incidente, compresi gli effetti sulla sua situazione lavorativa dopo la perdita del posto di lavoro.

La condanna alle spese dopo il procedimento civile

Oltre alla somma riconosciuta per i danni subiti, il proprietario del cane è stato condannato anche al pagamento di 7.000 euro per le spese di lite.

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