Molise, il ponte crolla sotto le piogge di Erminio e l’Italia si ritrova spezzata in due

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il terzo giorno di piogge incessanti, quelle che hanno trasformato il versante orientale del Molise in una distesa d’acqua e fango, ha consegnato giovedì una realtà che nemmeno le previsioni più catastrofiche avevano osato immaginare. Agli allagamenti, causati da precipitazioni già abbondanti nei giorni precedenti, si sono sommate le esondazioni dei principali corsi d’acqua – un’emergenza nella quale la viabilità è diventata il primo, drammatico anello di una catena di isolamento. Numerose strade provinciali e statali, chiuse per frane e inondazioni, hanno lasciato interi centri abitati senza via d’uscita, mentre la statale 16, nel territorio di Montenero di Bisaccia, ha visto il ponte sul Trigno cedere senza preavviso. Ed è proprio lì che si è consumato il fatto di cronaca più grave: un uomo di 53 anni, originario di Bisceglie, viaggiava verso Ortona quando il manufatto è collassato. La figlia, attraverso i social, ha reso noto che l’ultima posizione rilevata del padre era Termoli; in quel frangente, pare che l’uomo fosse al telefono con la moglie, e la comunicazione si sarebbe interrotta di netto. Di lui, al momento, non si hanno più notizie.

L’allerta rossa e il ciclone Erminio, una tempesta che non dà tregua

La massa d’aria polare marittima, come spiega Meteo.it, si riversa in queste ore sui mari attorno alla Penisola, alimentando un temporaneo ma intenso raffreddamento. Il ciclone, battezzato Erminio, è il terzo in appena due settimane dopo Samuel e Deborah, e sta portando l’allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia, con strascichi arancioni in Basilicata e Calabria e allerta gialla in altre cinque regioni. Tra mercoledì 1 e giovedì 2 aprile, gli esperti parlano di un evento eccezionale per la stagione: tra Abruzzo e Molise è atteso fino a un metro di neve fresca oltre i mille metri di quota, con fiocchi che potrebbero scendere fino a quote collinari. Nel basso Molise intanto si procede a evacuazioni, e il casello di Termoli è stato chiuso per ragioni di sicurezza.

Puglia e fiumi in piena, decine di soccorsi tra automobilisti e masserie isolate

Non va meglio sul versante adriatico pugliese, dove i vigili del fuoco sono stati costretti a intervenire moltissime volte per strade trasformate in torrenti, abitazioni allagate e scantinati invasi dall’acqua. Oltre cinquanta automobilisti sono stati tratti in salvo, e una quarantina di persone – rifugiatesi in masserie e casolari di campagna – hanno dovuto aspettare i soccorritori per non rimanere intrappolate. La situazione più preoccupante resta quella della borgata Incoronata, a una decina di chilometri da Foggia: lì è straripato il Cervaro, portando il livello di guardia a un punto mai toccato prima in questa ondata di maltempo. Nessuna area sembra risparmiata, e le operazioni di soccorso procedono senza sosta, anche se le condizioni meteo continuano a peggiorare.

Il crollo del ponte e il giallo dell’auto scomparsa, un’inchiesta che parte dai detriti

Sul ponte del Trigno, ora, si concentra l’attenzione degli inquirenti: i detriti e le lamiere contorte che si intravedono tra la corrente gelida raccontano solo una parte della vicenda. L’auto del cinquantatreenne – un’utilitaria di cui non si conosce il modello – è stata inghiottita insieme a un tratto della carreggiata, e le ricerche dei sommozzatori non hanno ancora dato esito. La moglie, che parlava con lui al momento dell’interruzione della linea, ha fornito elementi preziosi agli investigatori, i quali stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti prima del cedimento. Non ci sono, per ora, ipotesi ufficiali sulla manutenzione del ponte o su eventuali negligenze. Il sospetto, nell’aria umida di questo aprile diluviante, è che la furia di Erminio abbia semplicemente spezzato ciò che già reggeva a stento. Ma saranno i rilievi – e non le sensazioni – a stabilire se si sia trattato solo di una fatalità o di qualcosa di più grave.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.