Salone del Libro 2026 chiude con oltre 250mila visitatori e nuovi record
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Salone del Libro 2026 ha chiuso i battenti con numeri eccezionali, registrando oltre 250mila visitatori, un dato che supera qualsiasi edizione precedente e si avvicina al totale dei lettori italiani. L'evento torinese si conferma come il punto di riferimento nazionale per l'editoria, con record che riguardano non solo le presenze, ma anche gli espositori, gli studenti coinvolti e la partecipazione ai numerosi eventi in programma.
Un'edizione dedicata alle nuove generazioni
Quest'anno il Salone ha posto al centro giovani e linguaggi digitali, con iniziative ispirate a "Il mondo salvato dai ragazzini" di Elsa Morante. Il 24% del pubblico era under 25 e 34.500 studenti e docenti hanno partecipato con le scuole. L'impegno verso nuove generazioni si è tradotto in laboratori, incontri e attività pensate per stimolare l'interesse dei lettori più giovani, confermando che il libro rimane uno strumento rilevante e capace di dialogare con culture e interessi contemporanei.
Numeri e curiosità dall'edizione 2026
Oltre al dato complessivo dei visitatori, il Salone ha segnato record negli stand, con code più lunghe ai bagni che alle esposizioni. Gli espositori hanno registrato grande affluenza, mentre gli eventi hanno coperto una varietà di temi che spaziavano dai memoir alle riscoperte letterarie internazionali, dal romance queer ai romanzi storici. Questa ricca offerta ha reso l’esperienza del pubblico variegata e intensa, creando occasioni di scoperta e approfondimento per tutti i tipi di lettori.
Prospettive politiche e future edizioni
Il dibattito post-Salone si concentra ora sugli sviluppi istituzionali e sul futuro della manifestazione. Si ipotizza un coinvolgimento diretto del ministero della Cultura nella governance, suscitando posizioni divergenti tra le autorità locali. Il sindaco Lo Russo ha sottolineato che "Il Salone appartiene a Torino", mentre il presidente Cirio ha commentato con ironia la presenza di politici di sinistra tra i padiglioni. La gestione futura del Lingotto e la pianificazione delle prossime edizioni rappresentano un nodo cruciale per consolidare la crescita e l’attrattività del Salone.
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