Rothko a Firenze chiude con 301.730 visitatori, record assoluto per Palazzo Strozzi
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Si è chiusa domenica 23 agosto, dopo 162 giorni di apertura, la grande mostra “Rothko a Firenze”, il progetto espositivo che ha portato a Palazzo Strozzi e in altre due sedi monumentali del capoluogo toscano i capolavori del maestro americano dell’astrattismo. Il bilancio finale, reso noto dalla Fondazione che gestisce il celebre centro espositivo fiorentino, parla di 301.730 ingressi registrati tra le sale di Palazzo Strozzi: un numero che rappresenta il dato più alto mai raggiunto nei vent'anni di attività della Fondazione, superando ogni precedente primato di presenze per una mostra allestita in questa sede.
Un progetto diffuso che ha coinvolto l’intera città
L’iniziativa, ideata appositamente per il contesto fiorentino e curata da Christopher Rothko, figlio del pittore, e da Elena Geuna, non si è limitata agli spazi di Palazzo Strozzi. Il progetto ha infatti coinvolto anche il Museo di San Marco, dove sono stati accolti 96.665 visitatori, e la Biblioteca Medicea Laurenziana, che ha fatto registrare 32.140 ingressi.
Un vero e proprio circuito culturale diffuso che ha messo in relazione la poetica cromatica di Rothko con l’architettura e la spiritualità di luoghi simbolo del Rinascimento, creando un dialogo inedito tra l’arte contemporanea americana e il patrimonio storico-artistico fiorentino. L’operazione, che ha richiesto un complesso lavoro di allestimento e di prestito delle opere, ha visto convergere a Firenze capolavori provenienti da istituzioni prestigiose come il Museum of Modern Art di New York, la Tate di Londra, la National Gallery of Art di Washington e il Metropolitan Museum.
Numeri da capogiro e impatto economico sul territorio
L’affluenza registrata nei cinque mesi e mezzo di apertura conferma il trend di crescita costante che Palazzo Strozzi vive ormai da anni, consolidando la propria posizione di polo attrattivo non solo per gli appassionati d’arte, ma anche per un turismo culturale di qualità. I dati diffusi dalla Fondazione sottolineano come la mostra abbia attratto un numero elevatissimo di visitatori definiti “esclusivi”, ovvero persone che dichiarano di aver scelto Firenze proprio per visitare l’esposizione dedicata a Rothko.
Questo flusso, come evidenziato dai report annuali dell'ente, produce un impatto economico considerevole sul capoluogo toscano, generando ricadute positive su ricettività, ristorazione e indotto commerciale. Il successo di pubblico si accompagna inoltre a una parallela attività di produzione artistica site-specific, alimentata dal nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea inaugurato nel corso del 2025, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale della fondazione fiorentina.
Un nuovo grande appuntamento alle porte: arriva “Broken”
Mentre si valutano i dati definitivi di questa esposizione da record, Palazzo Strozzi non si ferma e ha già pronto il prossimo grande appuntamento per il pubblico. La programmazione della Fondazione prosegue senza soluzione di continuità e, a partire dal 25 settembre 2026 fino al 24 gennaio 2027, gli spazi di Palazzo Strozzi ospiteranno la nuova mostra intitolata “Broken”.
Dopo il successo ottenuto con la pittura di Rothko, l’istituzione fiorentina punta a mantenere alta l’attenzione con un progetto che si preannuncia di forte impatto, andando a intercettare nuovamente quel pubblico vasto e trasversale che ha decretato il trionfo dell’estate 2026.
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