Assalto al bus, stop alle trasferte per i tifosi di basket di Rieti e Pistoia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sotto una pioggia minuta, un corteo illuminato da candele si è mosso lentamente dal Centro pastorale di Contigliano verso il cavalcavia della superstrada per Terni, un luogo che, pur segnato dal dramma, ha attirato centinaia di persone non per giudicare ma per cercare un senso a quanto accaduto. È lì che, una settimana fa, la violenza ha interrotto la vita di Raffaele Marianella, l’autista del pullman del Pistoia Basket, colpito a morte durante l’assalto sferrato da un gruppo di ultras reatini. Un episodio di una ferocia inaudita, che ha costretto le istituzioni a un intervento immediato e di carattere straordinario, volto a disinnescare qualsiasi ulteriore occasione di scontro.

Il provvedimento del Viminale

Il Ministero dell’Interno, con un provvedimento firmato dal ministro Matteo Piantedosi, ha infatti disposto la chiusura fino al 31 dicembre 2025 dei settori ospiti negli impianti sportivi dove il Pistoia Basket 2000 disputerà le proprie gare in trasferta, un provvedimento che, di fatto, impedisce materialmente ai tifosi toscani di seguire la squadra fuori casa. Contestualmente, è stato stabilito anche il divieto di vendita dei biglietti per tali incontri ai residenti nella provincia di Pistoia, una misura che sigilla ogni possibile varco. Delle due l’una, dunque: o si assiste alla partita in casa, o non la si segue affatto.

Le misure per i tifosi reatini

Parallelamente, una sanzione ancor più duratura è stata comminata alla società Rsr Sebastiani Rieti, ai cui tifosi è stato vietato di seguire la squadra in trasferta per l’intera durata della stagione agonistica, un periodo che, qualora la formazione laziale dovesse accedere alle fasi successive del torneo, si protrarrebbe fino al giugno del 2026. Una decisione che, sebbene non possa cancellare il dolore per la perdita di un uomo, rappresenta una risposta concreta alla necessità di garantire l’ordine pubblico, tagliando alla radice le possibilità di nuovi, tragici confronti tra fazioni opposte.

Il giorno del funerale

Mentre le misure cautelari del Viminale iniziavano il loro iter, la città di Cesano Maderno si preparava a dare l’ultimo saluto a Raffaele Marianella, la cui vita è stata stroncata dalla sassaiola scagliata contro il pullman al termine della partita, vinta dalla squadra toscana. I funerali, che si tengono oggi, segnano un momento di profonda riflessione collettiva, un dolore privato che è diventato immediatamente pubblico e che impone una pausa di silenzio e di rispetto, lontano dai riflettori della cronaca e dalle strumentalizzazioni.

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