Oro in rialzo sopra quota 4.139 dollari, il dollaro debole spinge lo Spot

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il prezzo dell'oro è tornato a salire nella mattinata del 15 ottobre sui mercati internazionali delle materie prime. Il metallo prezioso con consegna immediata, il cosiddetto Gold Spot, viene scambiato a 4.139,4300 dollari l'oncia, con un rialzo dello 0,83% rispetto alla chiusura precedente. In progresso anche il contratto future con scadenza a dicembre, che sul mercato Comex passa di mano a 4.162,80 dollari, segnando un incremento dell'1,34%.

Il rimbalzo dopo il minimo settimanale

Il recupero delle quotazioni auree arriva dopo una seduta particolarmente debole, nella quale il metallo giallo aveva toccato il livello più basso dall'inizio di ottobre. A sostenere il rimbalzo hanno contribuito due fattori convergenti: l'indebolimento del dollaro americano sui mercati valutari e una ridda di prese di posizione da parte degli investitori, che hanno valutato con attenzione le probabilità di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno.

Inflazione americana sotto i riflettori

A orientare le aspettative del mercato concorrono i dati macroeconomici statunitensi diffusi nelle ultime ore. L'indice dei prezzi alla produzione ha registrato a settembre un aumento dell'1,3% su base mensile, più del doppio rispetto alle attese degli analisti. Su base annua la variazione ha raggiunto il 6,3%, un livello che conferma la persistenza di pressioni inflazionistiche lungo la filiera produttiva.

Parallelamente, le vendite al dettaglio hanno mostrato una tenuta superiore alle previsioni, con un incremento dello 0,8% contro il +0,3% atteso. La combinazione tra inflazione elevata e consumi robusti complica il quadro per la banca centrale americana, chiamata a bilanciare il contenimento dei prezzi con il sostegno all'attività economica.

Attesa per la prossima mossa della Fed

Gli operatori guardano ora al calendario della Federal Reserve. Il comitato di politica monetaria si riunirà il 27 e 28 ottobre per decidere il percorso dei tassi, mentre nelle ultime settimane si è aperta una finestra di silenzio che impedisce ai membri del board di rilasciare dichiarazioni pubbliche. La riunione di settembre si era conclusa con un rialzo dei tassi di un quarto di punto, portando il range obiettivo al 3,75%-4,00%.

Le minute dell'ultimo incontro hanno evidenziato una maggioranza orientata verso un ulteriore intervento restrittivo prima della fine dell'anno, pur senza indicare una tempistica precisa. Le stime di mercato assegnano al momento una probabilità contenuta a un rialzo già nella riunione di ottobre, mentre resta aperta la partita per l'appuntamento di dicembre, quando saranno diffusi anche i nuovi aggiornamenti sulle proiezioni economiche.

Definizioni e caratteristiche dei contratti

Il Gold Spot rappresenta il prezzo per l'acquisto e la vendita immediata del metallo prezioso, determinato principalmente dalle contrattazioni sulla piazza di Chicago attraverso il COMEX, il mercato di riferimento per le materie prime. Le quotazioni spot riflettono le condizioni di domanda e offerta nel momento in cui l'operazione viene conclusa. I futures, invece, sono contratti derivati che fissano oggi il prezzo per una consegna futura, con scadenze prestabilite che nel caso specifico cadono a dicembre.

La differenza tra le due quotazioni incorpora le aspettative del mercato sui costi di detenzione, sui tassi di interesse e sull'andamento futuro del metallo.

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