Mirafiori, primi 80 neoassunti in fabbrica per la 500 ibrida: a marzo via al secondo turno

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   Sono entrati ufficialmente in fabbrica, lunedì sedici febbraio, i primi ottanta lavoratori assunti da Stellantis per le Carrozzerie di Mirafiori. Si tratta di giovani diplomati, con un’età media che si aggira attorno ai ventiquattro anni, e il loro inserimento rappresenta il primo passo concreto di un piano di reclutamento più ampio, annunciato nei mesi scorsi dalla dirigenza del gruppo e atteso da tempo, va detto, in un sito produttivo che ha attraversato anni complessi, segnati da ricorsi alla cassa integrazione e da una progressiva contrazione dei volumi. Dopo una fase preliminare dedicata alla formazione, che li ha visti suddivisi in classi per apprendere le procedure specifiche, questi nuovi assunti – il cui contratto è al momento di natura temporanea, della durata minima di un anno – prenderanno posto lungo le linee dedicate alla Fiat 500 Hybrid, il modello che oggi, di fatto, costituisce la spina dorsale dell’attività dello stabilimento torinese.

L’operazione, per la quale Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane di Stellantis per l’Italia, ha parlato di un’iniziativa mirata a favorire un ricambio generazionale all’interno della forza lavoro, non si esaurirà certo con questa prima tornata. È previsto infatti, entro la fine del mese di febbraio, un secondo contingente di centosessanta unità, mentre ulteriori ingressi scandiranno il mese di marzo, fino a completare un quadro complessivo che, considerando anche altre realtà piemontesi del gruppo come il polo della Economia Circolare, il Powertrain, le Parts&Services e il sito di Verrone, porterà all’integrazione di oltre quattrocentotrenta persone.

Una scommessa produttiva legata al secondo turno e alla crescita dei volumi

L’arrivo di queste risorse umane non è che un tassello, per quanto significativo, di una riorganizzazione più vasta che interessa il comprensorio di Mirafiori e che ruota attorno alla Fiat 500 Hybrid. La versione ibrida del modello, la cui produzione è stata avviata ufficialmente nello storico stabilimento, rappresenta il fulbero attorno a cui Stellantis intende costruire una ripresa che, nelle intenzioni, dovrebbe portare a un incremento della capacità produttiva annuale fino a centomila unità. Ed è proprio in funzione di questo obiettivo che, a partire dalla metà di marzo, verrà attivato un secondo turno di lavoro alle Carrozzerie: un cambiamento organizzativo non trascurabile, che richiede evidentemente un rafforzamento dell’organico, motivo per cui queste assunzioni – seppure a termine – vengono considerate dalla dirigenza come un investimento necessario per sostenere l’incremento dei volumi di produzione e per garantire la continuità operativa su una gamma, quella della 500, che ora affianca all’alimentazione puramente elettrica anche questa soluzione ibrida, pensata per rispondere a una domanda di mercato che, al momento, appare più cauta verso il pieno elettrico.

La logica sottostante a questa scelta, che porta sulle linee un numero consistente di giovani lavoratori, affonda le radici in una strategia industriale che il gruppo, con l’amministratore delegato Antonio Filosa, ha più volte ribadito, ovvero quella di mantenere e consolidare le attività produttive in Italia, seppure in un contesto di mercato complesso e in piena evoluzione tecnologica. La Fiat 500 Hybrid, d’altronde, è stata presentata come il primo passo di un piano più articolato che interessa diversi stabilimenti italiani: da Melfi, dove si preparano nuovi modelli, a Cassino, con una rimodulazione dell’offerta. Ma è a Torino che il segnale è forse più tangibile, considerato il valore simbolico di Mirafiori e la sua storia lunga un secolo. La presenza fisica di questi ottanta ragazzi, e di quelli che seguiranno nelle prossime settimane, restituisce almeno in parte l’immagine di una fabbrica in movimento, dopo un periodo in cui le notizie prevalenti raccontavano piuttosto di fermi produttivi e di ammortizzatori sociali utilizzati.

L’inserimento dei giovani in un contesto di rinnovamento anagrafico

L’età media particolarmente bassa dei nuovi entrati – tutti diplomati e con alle spalle un percorso di selezione – rappresenta un’anomalia positiva rispetto alla demografia media della fabbrica, che negli ultimi anni aveva visto progressivamente innalzarsi l’età dei dipendenti, con un turnover ridotto al minimo. Questi ingressi, voluti dall’azienda anche per ringiovanire un organico che in alcuni reparti toccava medie elevate, immettono quindi linfa nuova in un contesto lavorativo che, inevitabilmente, necessita di competenze aggiornate e di un ricambio che non avviene solo a livello operario, ma anche, come sottolineato dallo stesso Manca, in ambito tecnico e ingegneristico, con inserimenti già avvenuti nel corso del 2025.

Il percorso che attende questi neoassunti, una volta conclusa la fase di addestramento, li vedrà coinvolti a pieno Titolo nella realizzazione della city car ibrida, un modello che il gruppo spera possa intercettare quelle fasce di clientela che guardano con interesse alla transizione ecologica ma che, al contempo, non si sentono ancora pronte per un’auto completamente a batteria. La produzione della 500 Hybrid, d’altra parte, è stata avviata per rispondere proprio a questa esigenza di gradualità, offrendo un prodotto che coniuga l’efficienza del motore termico con il supporto elettrico, riducendo consumi ed emissioni senza richiedere al guidatore un cambio radicale nelle abitudini di utilizzo. E sarà proprio sulle spalle di questi giovani lavoratori, formati per operare su tecnologie relativamente nuove per lo stabilimento, che ricadrà il compito di tradurre in pratica le ambizioni industriali di Stellantis per il sito torinese, in attesa di ulteriori sviluppi che il mercato e le scelte strategiche future potranno riservare.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.