Scheib domina il gigante di Sölden, Goggia cade nel primo impegno della stagione
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Redazione Sport
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L'austriaca Julia Scheib, la quale ha impresso una superiorità tecnica difficilmente contestabile, guida la classifica dopo la prima manche dello slalom gigante di Coppa del Mondo che, sulla pista Rettenbach di Sölden, ha dato il via alla stagione sciistica 2025/2026. Il suo tempo di 1.07.80, che si è staccato di oltre un secondo dalle dirette inseguitrici, rappresenta un'affermazione di forza e controllo, specialmente nella parte centrale e finale del tracciato dove ha saputo gestire la pendenza con un'agilità fuori dal comune. La statunitense Paula Moltzan, con 1.09.08, e la croata Zrinka Ljutic, ferma a 1.09.12, completano per il momento il quadro provvisorio del podio, sebbene il distacco dalla capolista le ponga in una posizione di netto svantaggio in vista della seconda e decisiva discesa.
L'uscita di Goggia e il percorso delle altre azzurre
La giornata italiana è stata invece segnata dall'epilogo immediato di Sofia Goggia, la quale, partita con il pettorale numero 16, non ha portato a termine la sua manche. L'atleta bergamasca, che aveva iniziato la prova con decisione e si piazzava all'undicesimo posto negli intermedi, ha perso l'equilibrio in rotazione dopo circa quarantanove secondi di gara, agganciando una porta con il braccio e cadendo senza riportare, per fortuna, conseguenze fisiche di rilievo. Questo incidente, che la estromette dalla competizione, costituisce un intoppo significativo nel suo avvicinamento agli appuntamenti olimpici di Milano Cortina. Tra le altre rappresentanti del team italiano, spicca per ora la diciannovesima posizione della veneta Asja Zenere, la quale si conferma dunque la migliore delle azzurre in questa prima frazione, mentre Giorgia Collomb si è trovata in una zona più arretrata della classifica e Lara Della Mea, anch'essa, non è riuscita a concludere la sua discesa, uscendo di pista in un passaggio delicato.
Il dominio di Scheib e la lotta per le posizioni di vertice
La performance dell'austriaca Scheib, che molti addetti ai lavori avevano indicato come una delle favorite in virtù della condizione atletica mostrata nelle preparazioni, ha deluso ben poche aspettative, proponendo una prova di potenza e fluidità che le consente di affrontare la seconda manche con un margine di sicurezza considerevole. La sua interpretazione del tracciato, definita da alcuni osservatori come magistrale nella gestione della velocità e nella pulizia delle curve, ha creato una frattura netta nella griglia di partenza, lasciando che le altre concorrenti si disputassero il resto delle posizioni utili. La bagarre per il podio, pertanto, appare totalmente aperta, con un gruppo di sciatrici separate da pochi centesimi di secondo che dovranno tentare l'aggancio alla leader, un'impresa che, dati i presupposti, richiederà una discesa al limite della perfezione e, forse, qualche incertezza da parte della stessa Scheib.
Il contesto della gara e le prospettive immediate
La sessantesima edizione del circuito di Coppa del Mondo di sci alpino prende dunque il via nel consueto scenario tirolese, che storicamente fornisce indicazioni preziose sullo stato di forma delle atlete all'inizio di un lungo inverno di competizioni. L'assenza di risultati di rilievo per la squadra italiana in questa specialità, eccezion fatta per la promettente prestazione di Zenere, delinea un avvio complesso, sul quale sarà necessario lavorare in vista delle prossime tappe. L'attenzione, ora, si sposta completamente sulla seconda manche, dove le posizioni in classifica potrebbero subire ribaltoni, sebbene il vantaggio accumulato dalla capolista appaia, allo stato attuale, di quelli che scoraggiano facilmente i tentativi di rimonta.




