Migranti in Albania, la Corte dei Conti indaga sui costi dei Cpr

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Gli esposti presentati dai deputati di Italia Viva e Movimento 5 Stelle a ottobre hanno portato la Corte dei Conti a indagare sui costi dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) in Albania. La Procura sta valutando eventuali profili "di interesse" per decidere se aprire un fascicolo sul caso. I trasferimenti dei migranti a Shengjin e Gjader, secondo le denunce, potrebbero configurarsi come un abuso del governo, con costi che rischiano di esplodere.

La nave Libra, pronta ai trasbordi, è al centro delle operazioni, con undici agenti della polizia penitenziaria, quattro cani e una tartaruga a bordo. Le Organizzazioni Non Governative e le opposizioni denunciano un costo pari a 20 mila euro a migrante per ogni tratta, sollevando dubbi sulla gestione economica dell'operazione. La Corte dei Conti sta esaminando se tali spese possano configurarsi come danno erariale.

L'operazione Albania, che prevede il trasferimento dei migranti in hotspot nel paese balcanico, è stata criticata per i costi elevati e la scarsa trasparenza. La nave della Marina, la Libra, è attualmente operativa nel Mediterraneo Centrale, in attesa di indicazioni dal governo per monitorare il flusso di arrivi e organizzare i trasferimenti.

Le denunce presentate a fine ottobre hanno acceso i riflettori su una questione complessa e delicata, che coinvolge non solo aspetti economici ma anche umanitari.

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