Bagnaia in pole a Brno, Marquez cade nel finale e Acosta sorprende nella sprint

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco "Pecco" Bagnaia ha riconquistato la pole position nel Gran Premio della Repubblica Ceca, chiudendo le qualifiche con il tempo più veloce della stagione: un 1’52″303 che lo ha proiettato in prima fila sul circuito di Brno. Al suo fianco, Marc Marquez, che nel tentativo di strappargli il primato è caduto nell’ultimo giro, quando ormai sembrava poter migliorare il proprio crono. Terzo si è piazzato Fabio Quartararo, staccato di soli tre decimi, mentre Pedro Acosta – reduce da una sprint race combattuta – ha dimostrato di poter insidiare i favoriti.

La sessione di qualifica, che ha visto Bagnaia dominare nonostante le difficoltà incontrate nella gara sprint del sabato – conclusa al settimo posto –, ha ribadito quanto il pilota della Ducati possa essere imprevedibile quando riesce a trovare la giusta sintonia con la moto. Marquez, da parte sua, ha confermato la sua aggressività, pagando però lo sforzo con una caduta che non ha compromesso la seconda posizione ma che ha lasciato intravedere qualche incertezza nella gestione delle gomme, già emersa nella prova veloce.

Proprio nella sprint race, Acosta aveva stupito tutti agguantando il podio, il primo dall’Aragón 2024, dopo un duello serrato con lo stesso Marquez. "Sapevo che sarebbe ripassato", aveva commentato lo spagnolo della KTM, sottolineando come la vittoria fosse frutto di pazienza e di un lavoro meticoloso alle spalle. Un risultato che arriva in un momento complesso per il team austriaco, reduce da un avvio di campionato definito dallo stesso Acosta "il più difficile" della sua carriera.

Mentre Bagnaia punta ora alla seconda vittoria stagionale in gara lunga, Marquez dovrà fare i conti non solo con le prestazioni altalenanti della sua Honda ma anche con le ombre di un’indagine di cui ha ammesso di non essere a conoscenza fino a poco prima del weekend. Quartararo, dal canto suo, sembra aver ritrovato competitività, mentre Acosta – sostenuto dalla presenza del nuovo boss della KTM, Gottfried Neumeister – potrebbe rivelarsi l’incognita decisiva.

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