Atletico Madrid-Arsenal, la semifinale dei rigori: al Metropolitano finisce 1-1 con gol dal dischetto
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La seconda semifinale di Champions League si è rivelata l’esatto opposto della prima. Se a Parigi, nella notte, il confronto tra Psg e Bayern Monaco era stato un tripudio di gol (cinque a quattro per i campioni in carica) e spettacolo, al Riyadh Air Metropolitano hanno preso il comando le difese e la tattica. L’incontro tra l’Atletico Madrid e l’Arsenal, terminato 1-1, è stato un concentrato di nervi tesi, spazi angusti e linee intasate; una partita equilibrata e decisa esclusivamente da due calci di rigore, uno per parte, che lascia tutto rimandato alla gara di ritorno in programma all’Emirates Stadium.
Una ripresa più vigorosa dopo un primo tempo chiuso
Il primo tempo ha offerto pochi slanci: le due squadre si sono studiate a lungo, con la retroguardia che ha spesso avuto la meglio sugli attaccanti. L’Arsenal ha sbloccato il risultato poco prima dell’intervallo, al 44’, grazie a un penalty trasformato da Gyokeres, lo stesso attaccante che si era guadagnato il fallo dal dischetto dopo un contatto in area. La ripresa, invece, si è aperta con un’intensità ben più vigorosa. L’Atletico Madrid, spinto dal proprio pubblico, ha reagito con veemenza e ha trovato il pareggio al 56’ sempre su calcio di rigore, realizzato da Julian Alvarez. L’arbitro aveva concesso il penalty agli spagnoli dopo un tocco di mano di un difensore dei Gunners.
Koke e Griezmann, le voci dallo spogliatoio
Al termine della gara, i protagonisti della squadra di casa hanno commentato l’accaduto. Il centrocampista e capitano dei Colchoneros, Koke, analizzando la prestazione collettiva ai microfoni di Movistar, ha espresso un giudizio complessivamente positivo sull’impegno della sua squadra. «Abbiamo dato il massimo», ha dichiarato il calciatore, sottolineando però il rammarico per non aver sfruttato appieno le occasioni create nella seconda frazione di gioco. Ha aggiunto, parlando dell’episodio arbitrale che ha portato al vantaggio inglese, che quello fischiato ai suoi danni gli è sembrato un penalty dubbio, elogiando comunque la forza fisica e la capacità di ripiego degli avversari.
Un’attenzione particolare è stata riservata ad Antoine Griezmann, alla sua ultima gara europea in casa con la maglia dell’Atletico prima del trasferimento programmato in estate nella Major League Soccer. L’attaccante francese, visibilmente emozionato, ha raccontato l’atmosfera vissuta al Metropolitano. «Lo è stato soprattutto all’inizio, con la gente che mi ha accolto con grande calore. Oggi? Sarà sempre nel mio cuore», ha confessato Griezmann parlando del legame che lo unisce ai tifosi. Pur avendo colpito una traversa che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match, l’attaccante ha preferito concentrarsi sulla sfida di Londra: «L’arbitro ha deciso secondo il suo metro, mi è sembrato che l’attaccante lo abbia cercato – ha spiegato a proposito del rigore concesso agli inglesi –. Dovremo andare a vincere lì e lottare».
Un verdetto rimandato a Londra




