Escalation del conflitto a Gaza: il Medioriente in bilico
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Redazione Esteri
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Il Medioriente si trova di fronte a una nuova fase del conflitto a Gaza, caratterizzata da un aumento delle operazioni di assassinio sistematiche. Questa escalation abbraccia un panorama regionale più ampio, che comprende Iraq, Siria e Libano. Le recenti uccisioni mirate di un leader di spicco del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e di una figura chiave di Hamas indicano un'escalation, ponendo le basi per una maggiore instabilità.
Bilancio della guerra
Secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, il numero di palestinesi uccisi dall'inizio degli attacchi dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza è salito a 23.708. Altre 60.005 persone sono rimaste ferite. Ci sono ancora morti sotto le macerie e sulle strade, ma le ambulanze e i soccorsi non possono raggiungerli.
Operazioni militari in corso
Le operazioni militari di Israele nella Striscia di Gaza continuano. Le Forze di difesa dello Stato ebraico hanno diffuso un nuovo video che mostra attacchi aerei e via terra contro presunte postazioni di Hamas. L'esercito israeliano ha affermato che i suoi soldati hanno ucciso dozzine di militanti nei campi profughi di Khan Younis e Maghazi, nella Striscia di Gaza, compresi i comandanti delle forze Nukhba di Hamas.




