Simonelli vuole anticipare le partite serali alle 20: "Così si avvicinano i giovani distratti dai social"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, ha proposto di anticipare l’orario delle partite serali dalle 20:45 alle 20, sostenendo che un inizio più mattiniero possa favorire l’avvicinamento dei giovani al calcio. "Vorrei far appassionare i ragazzi, che oggi sono distratti dai social", ha dichiarato al Corriere della Sera, sottolineando come il calcio debba adattarsi alle nuove abitudini del pubblico per garantirsi un futuro.

L’idea, che si inserisce in un più ampio dibattito sul rinnovamento del sistema, non è l’unica proposta avanzata da Simonelli. Il numero uno della Serie A ha infatti espresso la volontà di disputare la prima giornata di campionato negli Stati Uniti, un progetto ambizioso che, sebbene già discusso in passato, non ha mai trovato attuazione. "Sarebbe un modo per rilanciare l’immagine del nostro calcio all’estero", ha aggiunto, senza entrare nel merito delle complicazioni organizzative che un simile piano comporterebbe.

Le parole di Simonelli hanno suscitato reazioni contrastanti. Tra queste, quella di Fabio Ravezzani, che su Twitter ha definito le proposte "un tentativo per fermare il declino del nostro calcio", pur precisando di non conoscere personalmente il presidente della Lega. Se da un lato c’è chi vede in queste iniziative un segnale di apertura, dall’altro permangono dubbi sulla loro effettiva praticabilità, soprattutto in assenza di un confronto con le società e gli altri stakeholder del settore.

Simonelli, nel corso dell’intervista, ha anche toccato il tema degli stadi, definendolo "una vera emergenza". Con una battuta, ha ironizzato sulle carenze infrastrutturali: "Per fortuna non siamo appassionati bevitori di birra, altrimenti sarebbe un problema andare in bagno negli impianti". Un modo per evidenziare, seppur con sarcasmo, quanto il calcio italiano sia ancora indietro rispetto ad altri Paesi sotto il profilo delle strutture.

Infine, parlando delle sue passioni calcistiche, il presidente ha citato due squadre "dei suoi sogni": l’Italia campione del mondo nel 1982 e il Milan di Arrigo Sacchi, "emblema del bel gioco". Un riferimento che non passa inosservato, considerando come proprio quel modello di calcio abbia segnato un’epoca, diventando un punto di riferimento per intere generazioni.

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