Pontedera, ottant’anni di Vespa tra cortei storici, mostre e il gran finale della Notte Bianca
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Se l’Italia avesse due ruote, sarebbe senza dubbio una Vespa. E quelle due ruote, proprio nella città che le ha viste nascere, si preparano a sfilare in massa. Pontedera festeggia gli ottant’anni del modello più celebre del gruppo Piaggio, quel brevetto depositato il 23 aprile 1946 che, nell’immediato dopoguerra, regalò agli italiani un brivido improvviso di libertà. Mezzo agile, pieno di stile e poi celebrato persino dalla Hollywood sul Tevere – basti pensare a “Vacanze romane” – lo scooter è diventato icona mondiale. Centinaia di esemplari, d’epoca o moderni, colorati o tirati a lucido, alcuni persino con i segni del tempo sulla scocca, stanno per convergere nel cuore della Toscana. L’idea è quella di un grande ritorno a “casa”, lì dove tutto cominciò.
Due cortei sulle colline e il fascino discreto del restauro
Non una semplice esposizione statica, ma un vero e proprio movimento lungo le strade della provincia pisana. Sono previsti due cortei che si snoderanno tra le colline circostanti, un modo per rendere omaggio alla vocazione viaggiatrice del veicolo. Accanto a loro, mostre tematiche allestite negli spazi urbani permetteranno di osservare da vicino esemplari rari, pezzi restaurati con maniacale cura e altri lasciati volutamente “vivi” – con quei graffi e quelle ammaccature che raccontano decenni di strada. Nessun dettaglio esplicito sulla cronaca di incidenti, ci mancherebbe, ma piuttosto l’attenzione si concentra sull’inchiesta silenziosa che ogni restauro porta con sé: la ricerca del colore originale, del pezzo di ricambio perduto, della saldatura perfetta. Un lavoro certosino che trasforma ogni Vespa in un documento storico su due ruote.
La festa si sposta in piazza: la Notte Bianca della Vespa e dello sport
Il programma, però, non si esaurisce con i rombi ordinati dei motori. Il clou è fissato per il 13 giugno, quando la tradizionale Notte Bianca – quella che negli ultimi anni si era tinta di granata per poi tornare alle origini – si tinge stavolta dei colori del celebre scooter. Palchi diffusi da viale Italia fino alla stazione, eventi pensati tanto per i più piccoli quanto per gli adulti, e uno o più ospiti a sorpresa: di solito sono vip della musica leggera italiana a fare da richiamo. L’intera città viene coinvolta in una kermesse che, di edizione in edizione, anima la serata più lunga di Pontedera. E stavolta il filo conduttore sarà naturalmente a due ruote, senza bisogno di sottolineare troppo il legame affettivo che ancora oggi lega milioni di persone a questo mezzo.
Il tributo nel paddock della MotoGP tra Bezzecchi e Martin
Il compleanno, del resto, ha varcato i confini della Toscana per arrivare persino nel circus della MotoGP. Alla vigilia del Gran Premio di Spagna a Jerez de la Frontera, due portacolori della casa di Noale – Marco Bezzecchi e Jorge Martin – hanno scelto un mezzo decisamente più stiloso delle loro Aprilia RS-GP26 per raggiungere il paddock. In sella a due esemplari del celebre scooter Piaggio, si sono presentati nell’area adiacente ai box, regalando un’immagine che mescola velocità e tradizione. Un modo come un altro per celebrare l’ottantesimo compleanno di un simbolo che, nato dalla voglia di rinascita postbellica, continua ancora oggi a sfrecciare – a modo suo – anche sui circuiti più blasonati del mondo, senza mai perdere quel garbo tutto italiano.




