Comunali Puglia, Rogoli domina a Mesagne e Bruno vola oltre il 77%

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le Comunali in Puglia si chiudono con il plebiscito di Francesco Rogoli a Mesagne e con il successo netto di Giovanna Bruno ad Andria, dove la sindaca uscente ha superato il 77% dei consensi. Il primo turno delle amministrative ha coinvolto 54 Comuni pugliesi e ha già portato all’elezione di 48 sindaci, mentre altre sei città torneranno al voto per il ballottaggio del 7 e 8 giugno. Tra i dati più evidenti emerge il peso del centrosinistra, che si avvia a conquistare 26 Comuni contro i 10 attribuiti al centrodestra, ma anche il risultato ottenuto dalle candidate donne, protagoniste delle percentuali più alte della tornata elettorale.

Dei 48 sindaci già eletti, 40 sono uomini e 8 donne, ma proprio le sindache riconfermate hanno raccolto alcuni dei risultati più ampi. Ad Andria, capoluogo della Bat, Giovanna Bruno del Pd ha consolidato la propria posizione con una maggioranza molto larga, mentre a Bitetto Fiorenza Pascazio, presidente regionale dell’Anci e candidata del centrosinistra, ha superato il 68% dei voti. Numeri che si aggiungono al quadro generale di una tornata segnata da conferme forti nei Comuni amministrati dal centrosinistra e da risultati che in diversi casi hanno superato le aspettative della vigilia.

Il centrosinistra prevale in molti Comuni pugliesi

La coalizione di centrosinistra, sostenuta in diversi territori anche dall’area vicina al governatore Michele Emiliano e all’esperienza decariana, ha ottenuto vittorie in numerosi Comuni della regione. Oltre ad Andria e Mesagne, il centrosinistra si è imposto a Minervino Murge, Lucera, Mattinata, Accadia, Bitetto, Palo del Colle, Grumo, Corato, Caprarica, Fragagnano, Corigliano, Racale, Martano, Porto Cesareo, Castro e Presicce. In alcuni casi il risultato è stato netto fin dalle prime ore dello scrutinio, mentre in altre realtà il margine finale si è consolidato solo con il procedere dello spoglio.

Tra i risultati più rilevanti c’è quello di Mesagne, nel Brindisino, dove Francesco Rogoli ha superato l’80% dei consensi, facendo registrare uno dei dati più alti dell’intera consultazione. Più combattute invece alcune sfide considerate meno scontate, come quella di Minervino Murge con Massimiliano Bevilacqua e quella di Locorotondo, dove Vittorino Smaltino, sostenuto anche dall’assessore regionale Pentassuglia, ha superato Vito Speciale, candidato su cui Fratelli d’Italia aveva concentrato il proprio sostegno dopo il mancato appoggio all’uscente Antonio Bufano.

Ballottaggi decisivi in sei Comuni, attenzione su Trani

La tornata amministrativa non si è ancora conclusa in sei Comuni pugliesi, che torneranno alle urne il 7 e 8 giugno per il secondo turno. Il caso più osservato è quello di Trani, dove la divisione del centrosinistra ha inciso sugli equilibri finali del primo turno. Il presidente uscente del consiglio comunale Giacomo Marinaro, candidato con cinque liste civiche, si è fermato intorno al 22%, venendo superato dal candidato del centrodestra Angelo Guarriello, che ha oltrepassato il 30%.

Al ballottaggio Guarriello sfiderà Marco Galiano, sostenuto da Pd, Avs e Italia Viva. La sfida di Trani rappresenta uno dei passaggi più significativi di questa fase elettorale, perché arriva in un contesto in cui il centrosinistra rivendica già il risultato complessivo ottenuto nella maggior parte dei Comuni coinvolti. Allo stesso tempo il centrodestra punta a consolidare alcune affermazioni simboliche, come il ritorno a Gallipoli, cercando di riequilibrare un quadro che nel primo turno ha premiato soprattutto le coalizioni progressiste e le amministrazioni uscenti riconfermate dagli elettori.

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