Maserati riporta GranTurismo e GranCabrio a Modena, Mirafiori si prepara per la Fiat 500 ibrida
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Redazione Economia
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La produzione delle Maserati GranTurismo e GranCabrio lascerà lo stabilimento Stellantis di Mirafiori per tornare a Modena, dove il marchio del Tridente ha le sue radici storiche. La decisione, annunciata nei giorni scorsi, rientra in una riorganizzazione più ampia che punta a consolidare la presenza di Maserati nello stabilimento di viale Ciro Menotti, già sede della produzione della MC20, della MC20 Cielo e della nuova GT2 Stradale.
Lo spostamento, previsto per la seconda metà del 2025, non è una semplice redistribuzione logistica, ma una scelta strategica che mira a riunire sotto lo stesso tetto l’intera gamma del brand. Modena, definita "cuore pulsante" di Maserati, diventa così il polo esclusivo per la produzione delle vetture più iconiche, quelle che incarnano l’eleganza e la potenza del made in Italy.
A Mirafiori, intanto, si liberano spazi che verranno occupati dalla Fiat 500 ibrida, il cui avvio della produzione è previsto per novembre. Stellantis ha definito il modello «cruciale per il futuro» e un’icona globale, segnale di come l’azienda intenda rilanciare lo storico stabilimento torinese. I lavoratori attualmente impegnati sulla linea Maserati verranno riconvertiti per la nuova sfida industriale legata alla 500.
Jean-Philippe Imparato, responsabile di Stellantis per l’Europa, aveva anticipato un aggiornamento del Piano per l’Italia a giugno, con novità sul rilancio del gruppo nel Paese. L’annuncio sul trasferimento della produzione Maserati rappresenta un primo passo, anche se restano da chiarire altri dettagli sul futuro industriale di Mirafiori.




