Garlasco, oggi gli interrogatori di Sempio, Stasi e Marco Poggi: stessa ora e stesso luogo, ecco perché

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ripartire dalla scena del crimine, ripercorrere i dettagli che per anni sono rimasti sepolti sotto strati di ipotesi e silenzi: è questa la strada che la Procura di Pavia ha scelto per riaprire il caso del delitto di Chiara Poggi, la neolaureata uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Oggi, martedì 20 maggio, gli interrogatori di Andrea Sempio, Alberto Stasi e Marco Poggi – il fratello della vittima – potrebbero segnare una svolta nelle indagini, condotte con rinnovato vigore negli ultimi sette giorni.

Sempio, amico del fratello di Chiara, è atteso in Procura a Pavia per rispondere a domande che ruotano attorno ai suoi presunti rapporti con la vittima, alla bicicletta che avrebbe utilizzato quella sera e a un’infatuazione mai dichiarata, ma emersa solo di recente tra le pieghe delle indagini. Non solo: gli inquirenti cercheranno di far luce su quei “suicidi sospetti” e sulla cosiddetta “pista satanica” che, nell’agosto del 2007, finirono per oscurare la ricerca della verità.

Quello che rende oggi una giornata cruciale è la scelta di ascoltare i tre uomini contemporaneamente, alle 14, in luoghi diversi ma con domande che potrebbero incrociarsi. Mentre Sempio e Stasi saranno a Pavia, Marco Poggi verrà interrogato dai carabinieri a Mestre, dove vive ormai da anni. Lui, che non ha mai voluto parlare pubblicamente della morte della sorella, oggi potrebbe fornire elementi chiave, in particolare sul suo rapporto con Sempio e su tre misteriose telefonate che gli investigatori ritengono fondamentali.

Intanto, la serata si chiuderà con un’altra tessera del puzzle: Le Iene manderanno in onda un servizio con le dichiarazioni del “super testimone” che ha spinto la Procura a setacciare il canale di Tromello alla ricerca dell’arma del delitto. Un’operazione, quella delle draghe, che finora non ha portato a ritrovamenti, ma che dimostra quanto le indagini siano tornate a concentrarsi su prove concrete.

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