Sub morti alle Maldive, oggi il rientro delle salme a Malpensa
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Redazione Interno
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Le salme di quattro dei cinque sub italiani morti alle Maldive sono attese oggi intorno alle 13 all’aeroporto di Milano Malpensa, mentre da lunedì inizieranno le autopsie sui corpi recuperati nella grotta sommersa dell’atollo di Vaavu. Rientreranno in Italia Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice di Unige Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, laureato di recente nello stesso ateneo. L’autopsia prevista per lunedì riguarderà Gianluca Benedetti, il capobarca di 44 anni originario di Padova, il cui cadavere era stato recuperato per primo dopo la tragedia avvenuta durante l’immersione.
Restano ancora molti punti da chiarire sulle cause della morte dei cinque sub italiani alle Maldive. Secondo quanto emerso finora, l’ipotesi più probabile è che il gruppo si sia perso all’interno della grotta, senza riuscire a individuare il corridoio che collegava la seconda camera alla prima, quella aperta verso l’esterno. I corpi sarebbero stati trovati tutti insieme in una camera della cavità sommersa, come raccontato da uno dei sommozzatori finlandesi impegnati nelle operazioni di recupero. La ricostruzione degli ultimi minuti di immersione si concentra proprio su quel tratto considerato decisivo per il ritorno verso l’uscita.
La grotta sommersa e l’ipotesi dell’aria finita nelle bombole
Tra gli elementi al centro delle verifiche ci sono la profondità dell’immersione e l’attrezzatura utilizzata. Secondo le informazioni emerse, i sub avrebbero affrontato una grotta profonda circa 60 metri con bombole da 12 litri considerate adatte a immersioni ricreative e con un’autonomia limitata. L’ipotesi investigativa più accreditata è che il gruppo abbia esaurito l’aria dopo aver sbagliato il percorso di uscita all’interno del corridoio sommerso lungo circa 30 metri. Gli investigatori stanno cercando di capire perché un gruppo composto anche da sub esperti abbia deciso di affrontare una penetrazione definita complessa e profonda.
Laura Marroni, ceo di Dan Europe, l’organizzazione che ha inviato il team internazionale specializzato nel recupero dei corpi, ha ricordato che la grotta richiedeva esperienza specifica e attrezzature adeguate. Proprio le condizioni dell’immersione sono ora al centro dell’attenzione, insieme alla dinamica che avrebbe portato i cinque italiani a rimanere intrappolati nella seconda camera della grotta. Le operazioni di recupero erano state completate nei giorni scorsi grazie all’intervento di una squadra internazionale di immersioni tecniche, chiamata a operare in un ambiente considerato particolarmente difficile.
Le autopsie e il rientro in Italia dei sub italiani morti alle Maldive
L’arrivo delle quattro salme a Malpensa rappresenta il primo passaggio dopo i giorni delle ricerche e del recupero nelle acque delle Maldive. Da lunedì gli esami autoptici dovranno fornire ulteriori elementi utili per ricostruire con precisione quanto accaduto durante l’escursione subacquea nell’atollo di Vaavu. L’attenzione si concentra soprattutto sugli ultimi minuti trascorsi nella grotta sommersa e sulle condizioni in cui il gruppo avrebbe tentato di ritrovare il collegamento con l’uscita.
La tragedia ha coinvolto persone con esperienza nel settore delle immersioni, tra cui la professoressa Monica Montefalcone e la ricercatrice Muriel Oddenino, entrambe legate all’Università di Genova. Insieme a loro sono morti Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti. Le verifiche sulle modalità dell’immersione e sull’equipaggiamento utilizzato proseguiranno nei prossimi giorni, mentre gli investigatori cercano di chiarire ogni dettaglio del percorso seguito all’interno della grotta e del possibile errore che avrebbe impedito al gruppo di tornare verso la camera aperta all’esterno.




